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contro finalita contro naturaDicono che quando il filosofo danese Soren Kierkegaard mandò un suo libro ad un amico tedesco, chiedendogli di leggerlo e di esprimergli poi un parere, questo gli rispose che al momento non avrebbe potuto farlo perché aveva avuto un incidente e aveva un braccio rotto. Kierkegaard gli replicò che gli dispiaceva per il suo infortunio, ma che si poteva leggere il libro anche con il braccio infortunato.

Al che l’amico gli scrisse di nuovo che non avrebbe potuto leggerlo perché gli mancava la possibilità di sottolineare; i libri importanti, infatti – gli significò - si leggono con la penna in mano.

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