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rga24 ore al giorno di trasmissioni per un’emittente la cui sede consiste in un container di 6 metri quadrati a Guidonia: è “Radio Giovani Arcobaleno”, sostenuta dalla Diocesi di Tivoli in qualità di editore. L’idea è venuta ad Alessandro e Andrea, rispettivamente architetto e programmatore. Con loro tanti ragazzi, tre sacerdoti, una suora e un’ottantina di volontari

di Roberto Lauri

Più di venticinque anni fa, era il 1990, i vescovi vietnamiti giunti a Roma per partecipare al Sinodo, raccontarono una storia bellissima. Dissero che in alcuni villaggi sperduti nella giungla del Vietnam, molte persone avevano conosciuto Gesù e il Vangelo, senza mai aver visto, ne parlato, con un solo prete. I vescovi si autodefinirono “I cristiani radiofonici”, perché a portare la Buona Novella erano state le onde della Radio Vaticana e di Radio Manila.
Ancora oggi, le onde radio possono essere insostituibili annunciatori del Vangelo di Gesù, non solo in sperduti villaggi, ma in questo nostro ricco mondo occidentale, che sembra ormai destinato ad una scristianizzazione sempre più evidente. Tuttavia, nelle aree che hanno registrato il boom di Internet, da un ventennio a questa parte, le cose sono profondamente cambiate. La progressiva digitalizzazione dei segnali radiofonici ha decretato la fine del monopolio della radio, intesa come apparecchio fisico. E in tale contesto, le emittenti cattoliche hanno dovuto compiere un grande sforzo, tecnologico ed economico, per adeguarsi alle nuove tecnologie digitali. Il cardinale Tarcisio Bertone, in occasione della Messa per i pellegrini polacchi di Radio Maryja, affermò: “ … Nel mondo contemporaneo, la radio e la televisione sono diventati mezzi non solo di informazione, ma sempre più di comunicazione e di formazione. Come tali sono importanti strumenti della nuova evangelizzazione, cioè della proclamazione di Cristo in modo adeguato alla cultura, alle esigenze e alle sensibilità degli uomini di oggi … ” Diverse sono le radio cattoliche che trasmettono via web, tra queste vi è “Radio Giovani Arcobaleno”, prima radio web cattolica del Lazio che trasmette 24 ore su 24. Sono andato a trovarli nella loro sede di Guidonia, un piccolo centro in provincia di Roma. I “potenti” mezzi a disposizione della Radio, sono tutti contenuti in un container di sei metri. Ma se questi sono sufficienti per contenere le attrezzature tecniche, sicuramente sono troppo pochi per contenere il grande entusiasmo e la voglia di fare dei giovani giornalisti e speaker della radio. La Diocesi di Tivoli è diventata così “l’ editore di riferimento” di questa radio, gestita dai ragazzi del’Associazione Giovani Arcobaleno. L’idea di costituire una radio cattolica è venuta a due giovani, Alessandro Mariani e Andrea Cocco, tutti e due con una lunga esperienza in alcune altre radio web. Alessandro coordinatore della radio, è un giovane architetto, da poco laureato, che si occupa delle rubriche e di alcuni programmi. Andrea invece, ha un diploma di programmatore, è l’esperto informatico che gestisce i software della radio e il tecnico tuttofare. I due fondatori di “Radiogiovaniarcobaleno” sono la vera anima della radio e coordinano uno stuolo di giovani e giovanissimi volontari, che si alternano alla conduzione delle rubriche e come speaker nei vari programmi. Alla radio collaborano anche tre sacerdoti, una suora e una ottantina di volontari, che lavorano da molte città d’Italia. Il Gruppo Arcobaleno non è solo radio, anche volontariato attivo nel campo del sociale. Per alcuni anni, durante l’estate hanno proposto la loro “Evangelizzazione di spiaggia”. Ospiti dello stabilimento balneare “Arca” ad Ostia, gestito dalla Caritas di Roma,hanno fatto animazione, proposto giochi, recitato il rosario e la Messa in spiaggia per gli anziani permettersi altro tipo di vacanza. Un modo nuovo di fare evangelizzazione e al contempo volontariato, con i dimenticati della società come le persone anziane. Sono spesso, quelle stesse persone anziane, che vanno a parlare in radio, in trasmissioni a loro dedicate; con loro si organizzano gite e uscite di gruppo. Andrea ricorda con commozione una delle gite più belle:“ Una volta abbiamo organizzato un viaggio a Roma, per l’Udienza di papa Francesco. Un pullman pieno di anziani, emozionati, contenti, che esprimevano con i loro sorrisi, la gioia di vivere una giornata particolare, diversa e nello stesso tempo felici di ricevere una parola dal loro amato Papa. Cerchiamo di dare un sorriso a chi viene messo ai margini della nostra società, come i poveri, i malati, i disabili. C’è tanto da lavorare ma sappiamo che Possiamo contare sulla fiducia del nostro vescovo, Mauro Parmeggiani, del nostro parroco e di tanti tanti amici”. Alessandro parlando della radio aggiunge: ” L’idea è stata quella di voler allargare i nostri confini, la volontà di trasmettere la gioia della fede in modo più ampio, utilizzando l’esperienza maturata insieme ad Andrea in varie emittenti, creando e conducendo varie trasmissioni, che hanno un pubblico molto vasto. Radio Giovani Arcobaleno vuol essere una radio cattolica, che trasmetta contenuti che siano coerenti e obbedienti alla Chiesa. Vogliamo coinvolgere molti giovani in questo progetto, ad oggi abbiamo diverse rubriche, che sono state ideate e condotte da uno stuolo di ragazzi e solo pochi adulti. Ma questo e solo l’inizio, perche molti altri spazi e rubriche sono in progetto, per essere avviate tra poco tempo”. A riguardo dei problemi tecnici Andrea rileva: “Inizialmente la nostra idea era quella di mandare in onda solo poche trasmissioni al giorno. Ma il nostro entusiasmo e quello dei nostri ascoltatori, insieme alla consapevolezza di fare qualcosa d’importante, ci ha spinti ad offrire un prodotto sempre migliore, con varietà di trasmissioni. Ho lavorato anche di notte per sviluppare i programmi che oggi ci permettono di trasmettere 24 ore al giorno. Mi sono avvalso delle esperienze delle radio web americane, ma alla fine sono riuscito ad ottenere ciò che volevamo”. Volontà, determinazione, la voglia di fare di questi giovani, certo è il seme, che germogliando ha dato vita alla radio ed al Gruppo Giovani Arcobaleno. Ora ce ne parla Stefano Mariani, l’ideatore e coordinatore di questo gruppo:“Io e mia moglie Gianna, siamo francescani secolari, ed anche i responsabili del gruppo giovanile da cui prende nome la radio. Seguiamo questi ragazzi da circa dieci anni, un’esperienza fantastica iniziata come gruppo di dopo-Cresima. Il cuore pulsante delle nostre attività è il servizio, soprattutto agli ultimi, alla sequela di San Francesco. Una volta al mese portiamo i ragazzi a fare volontariato alla mensa Caritas di Roma, promuoviamo raccolte fondi per aiutare le missioni cattoliche nei paesi poveri. Siamo sempre pronti a rispondere ad ogni appello che ci giunge dalla Caritas. Certo non mancano attività ludiche, come il teatro, il calcio e il cinema. Abbiamo anche realizzato un cortometraggio dal titolo “Chiara chi?”, scritto, interpretato, girato, montato interamente dai nostri ragazzi. Questi giovani animati dallo spirito francescano fanno della loro vita un vero inno all’amore, alla gioia, alla fraternità. In questi anni hanno scritto due libri sulle loro esperienze: all’Ostello Caritas e sull’evangelizzazione di spiaggia. Se poi li ascoltiamo quando sono in onda, scopriamo che sono bravissimi anche al microfono della radio. Per trasmettere 24 ore al giorno il lavoro è tantissimo, neanche la notte ci si ferma. Ma alla fine arrivano decine e decine di e-mail alla redazione, che sono l’input per non cedere mai alla stanchezza. L’idea della radio è nata per portare Gesù al cuore di tanti, di tutti quelli che ogni giorno si allacciano e utilizzano la rete. C’è la consapevolezza, che la radio web è un mezzo molto efficace nell’epoca della globalizzazione, seppur con i suoi pregi e difetti. Vorremmo che il cyberspazio non venisse visto solo come luogo di scambio di informazioni ma come strumento per praticare la nuova evangelizzazione. Nonostante oggi il monopolio sul mondo virtuale appartiene alla cultura laicista e relativista, con il nostro contributo cerchiamo di contrastare questa tendenza. Il lavoro alla radio, per poter trasmettere 24 ore su 24, si ottiene solo “rubando” il tempo agli svaghi, al riposo, alle ferie, ma la forza della Fede ci permette di andare avanti, soprattutto con la caparbietà dei nostri giovani, innamorati di san Francesco, che sono anima, cuore, gambe, testa della radio”. Grande sostenitore della radio è il Vescovo di Tivoli Frascati mons. Mauro Parmeggiani. “Alla vigilia di Natale 2013, giunse alla radio una sua telefonata all’improvviso – racconta Andrea - oltre che a riempirci di gioia ci ha dato anche tanta serenità e fiducia. In questa nostra impresa di evangelizzazione, la sua telefonata è stata, per noi, un incoraggiamento molto prezioso”. Continua Alessandro, che dice:“ Sono molti i giovani che seguono la radio, molti ci scrivono lettere di ringraziamento. Un ascoltatore ci aveva scritto: «Ieri pomeriggio l’ho passato ascoltando Radio Giovani Arcobaleno. Si dice spesso che “non è tutto oro quello che luccica”. Questa radio è un pezzetto d’oro che luccica. Una radio che ci ricorda che, nonostante tutto, in periferia c’è qualcuno che cerca e non si arrende. Grazie per l’attenzione che avete dato a questo progetto».” Andrea, non è solo il factotum tecnologico della radio, ma un vero esperto per la ricerca sul web, degli argomenti e delle curiosità da inserire nei programmi, che spesso vengono condivisi nei social network per creare interazione e confronto tra i giovani. Tante sono le rubriche, una delle più seguite è quella dal titolo “Ogni santa domenica”. Una trasmissione animata da Arturo Mariani, giocatore della Nazionale Italiana Amputati del CSI, la sua bellissima testimonianza è già stata raccontata sulle pagine della Croce Quotidiano, alcune settimane fa. Arturo ci illustra gli argomenti trattati in questa sua trasmissione: «È una vera trasmissione sportiva, condotta oltre che da me, anche da Luca, da Antonio e con la preziosa regia di Valerio. L’idea del nome è nata dal famoso film “Ogni maledetta domenica”. Noi, sia da cristiani, che da grandi amanti del calcio, la domenica è il giorno più bello della settimana! Le nostre due “fedi”, ma solo una ha la effe maiuscola, quella in Dio, non camminano lontane tra loro, perché abbiamo sempre ritenuto il calcio un modo diverso per evangelizzare! Qualcuno storcerà il naso, è vero, cercando di tirare fuori i soliti luoghi comuni, come “il calcio è uno schifo”, “il calcio è violenza”. Ma non è nostra abitudine generalizzare! Il calcio di “Ogni santa Domenica”, parla di un calcio bello a 360 gradi, che regala emozioni a tutti. Ed è così che è iniziata l’avventura radiofonica! Un’avventura che non è solamente registrare e raccontare le partite e i goal, vuole trasmettere e condividere con il mondo, una passione che ci sconvolge la vita; la fede e il calcio!». Non solo sport o musica nella programmazione della radio, ma tanta spiritualità. Annamaria una giovane appena maggiorenne, tre volte al giorno manda in onda il Rosario. Descrivendo la sua rubrica Annamaria dice:” Il Rosario, può sembrare una preghiera ripetitiva, sempre uguale, ma in realtà non è dissimile dal dialogo di due innamorati che si ripetono l’un l’altro all’infinito: ti amo”. Come non citare Sara Vallati, con ben tre rubriche sulla preghiera, che scandiscono quotidianamente il tempo della radio. Sara ha vinto il Microfono RGA 2016 come migliore rubrica, ricevendo l’apprezzamento di centinaio di ascoltatori. Alessandro e Andrea, curano la trasmissione di attualità più amata dagli ascoltatori, dal titolo “Controcorrente”. Una trasmissione aperta al pubblico, gli ascoltatori si inserisce con domande, interventi fatti direttamente in trasmissione. Ultimamente si sono collegate persone dal Brasile, da El Salvador, dal Perù, da diversi paesi europei. E poi ci sono le interviste, tante interviste, dibattiti, rubriche, solo per dare qualche numero, in questi ultimi sei mesi: 6.480 ore di trasmissione, con più di 90 collaboratori, 88 interviste, un libro pubblicato, centinaia di e-mail ricevute, ma soprattutto tanta, tanta gioia contagiosa. Quando sottolineo che la parola Arcobaleno può essere fraintesa come una radio LGBT, Stefano mi dice:” La parola arcobaleno è “di tutti”, anzi ha una forte simbologia biblica. L’arcobaleno indica la fine del diluvio universale e l’inizio della alleanza con Dio. Certo la usano gli attivisti LGBT, ma non è loro esclusiva! La nostra è una radio cattolica ed eravamo presenti all’ultimo Family Day del Circo Massimo, con un nostro striscione. Noi vogliamo arrivare al cuore di tutti, a quello delle famiglie, a quello dei giovani, dei disabili, dei poveri e degli anziani con trasmissioni dirette a loro. Trasmissioni per loro, con musica cristiana, catechesi, attualità, inchieste, sport, preghiere, spiritualità. Ed è per questo che è una “radio arcobaleno”, perché ci sono al suo interno tanti carismi, tanti talenti, tanti colori, proprio come quelli dell’arcobaleno. Non resta che sintonizzarci su Radio Giovani Arcobaleno.

http://www.radiogiovaniarcobaleno.it

© http://www.lacrocequotidiano.it/ - 18 giugno 2016

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