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Magnifica Humanitas EWTN Credit Vatican MediaIl 25 maggio 2026, alla presentazione della prima enciclica di Leone XIV, Magnifica Humanitas, tra i relatori sedeva Chris Olah, cofondatore di Anthropic, il laboratorio che ha sviluppato Claude, uno dei sistemi di intelligenza artificiale più diffusi al mondo.

Olah non era lì come ospite di cortesia: è la persona che più di ogni altra ha dedicato la propria carriera a rispondere alla domanda più urgente nel campo, quella che i giornali raramente pongono. Non cosa produce l’intelligenza artificiale, ma cosa succede dentro questi sistemi. La disciplina che guida si chiama mechanistic interpretability, interpretabilità meccanicistica, e il suo obiettivo è aprire la scatola nera per trovare la mappa che i sistemi usano per risolvere i problemi che poniamo loro.
Quello che ha detto in quella sede merita di essere riportato per intero: «Continuiamo a trovare cose misteriose, persino inquietanti. Troviamo strutture che rispecchiano i risultati delle neuroscienze umane. Troviamo prove di introspezione. Troviamo stati interiori che rispecchiano funzionalmente gioia, soddisfazione, paura, dolore e disagio.» [1] Il fondatore della disciplina che promette di spiegare i sistemi dice che non capisce ciò che trova.

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