Rassegna stampa Speciali

Dono di Papa Francesco all'Episcopio

dono episcopato mauritiusSala Stampa Santa Sede

Nel pomeriggio, alle ore 16.00 (14.00 ora di Roma), il Santo Padre Francesco ha lasciato l’Episcopio dove ha pranzato insieme ai vescovi dell'Oceano Indiano e si è recato in auto al Santuario di Père Laval. 
Madonna del Buon Riposo. Dono offerto all’Episcopio. Questa delicata rappresentazione appartiene alla moderna manifattura artigianale della Val Gardena. Essa è infatti stata realizzata nell’atelier della famiglia Demetz di Ortisei, che da generazioni realizza pregiate sculture in legno nell’assoluto rispetto di un’antica tradizione popolare che è stata riconosciuta come un mestiere a tutti gli effetti già dalla fine del XVIII secolo.
Altrettanto popolare, ma anche molto antica, è la stessa iconografia della “Madonna del Buon Riposo”, dato che essa, con la particolare dolcezza che la pervade, non solo riporta alla mente la celeberrima opera dipinta da Roberto Ferruzzi nel 1897 e riprodotta in milioni di copie, nonostante la collocazione dell’originale sia sconosciuta da quasi un secolo, ma si riferisce storicamente ad una particolare immagine ritenuta molto miracolosa, venerata fin dai primi anni del Quattrocento nell’omonimo oratorio sito in via Aurelia, un tempo rurale ma oggi completamente inglobato nel tessuto urbano di Roma, alle spalle del Monte Vaticano.
Da sempre meta di pellegrini e viandanti, che qui sostavano per rinfrancarsi e dire una preghiera prima di proseguire il proprio cammino, già nella seconda metà del Cinquecento i pontefici Pio IV e San Pio V provvidero al restauro e all’ampliamento della costruzione originaria, che conserva l’affresco della Vergine Maria seduta su un imponente trono, col Bambino dormiente tra le sue braccia.
Nel corso degli ultimi secoli la venerazione dei Papi alla “Madonna del Buon Riposo” di via Aurelia non si è mai attenuata, tant’è che papa Pio XII, che ebbe modo di recarvisi in molte occasioni, nel 1958 compose una preghiera che fin dal verso iniziale conferisce un significato a questo ulteriore “attributo” mariano: “Vergine Benedetta, che sotto il titolo del Riposo ci ricordi la pietà soccorritrice con la quale il tuo materno cuore è aperto ai tuoi figli, ascolta la nostra preghiera. Per tua potente intercessione, o Maria, trovino le menti e i cuori riposo nell’abbandono alla volontà del Padre celeste, nella coscienza della nostra fralezza, nella fede alle divine promesse, nella speranza dei beni eterni, nell’adesione amorosa al tuo Gesù crocifisso, che le nostre croci ha fatto sue. Da te protetti, o Maria, non suonerà per noi vana parola la calma in mezzo alle terrene agitazioni. Sarà il riposo dei forti, vigili contro le forze ostili. Sarà il riposo dei puri, lontano dalla corruzione del mondo. E come per te avremo avuto pace nella vita presente, così sarà tuo merito, al chiudere del nostro pellegrinaggio nel tempo, la nostra pace nell’eternità”.


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