Rassegna stampa formazione e catechesi

LA DOLCE DUREZZA DI CRISTO MAIEUTICA DEL BENE

cananeaDal vangelo secondo Marco Mc 7, 24-30
In quel tempo, Gesù andò nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto.
Una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena seppe di lui, andò e si gettò ai suoi piedi. Questa donna era di lingua greca e di origine siro-fenicia.
Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. Ed egli le rispondeva: «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Ma lei gli replicò: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli». Allora le disse: «Per questa tua parola, va’: il demonio è uscito da tua figlia».
Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato.

La dolce durezza di Cristo, talvolta l’incomprensibilità del Padre, sono pedagogia foriera di Bene.
E qual è il Bene?

Che la creatura fissi lo sguardo sulle briciole largamente sovrabbondanti di Dio che riempiono ogni fame ed ogni sete.
E realmente liberano dal male, dentro di noi.

Il Bene dunque è che la creatura, fissando lo sguardo sul Bene sovrabbondante di Dio, sveli, tiri fuori dal suo cuore, la capacità di Amare che ha ricevuto e ne faccia pubblica rivelazione, a gloria di Dio.

Tutto il Bene, ogni Bene, il sommo Bene.
Dio, infinito Amore, infinito amante.

"Siate resi capaci di abbracciare con tutti i santi quale sia larghezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità dell’amore di Cristo e di conoscere questo amore che sorpassa ogni conoscenza, affinché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio" (Ef. 3,18-19)

Questa ri-conoscenza libera dal male, spezza le catene inique e muta, ove presente, il liminale, larvale, costante “senso di colpa” in “coscienza di colpa e coscienza del limite”.

Qui, in questo luogo esistenziale e ricco, in questa svolta del cuore, in questo "cambio di mente", accade il dolce "ritorno", inizia la fecondità, la Gioia e viene ripristinata l’innocenza del principio, del Bereshit.
Nel contempo elevata alla statura di Cristo.

Inizia, dunque, una centratura vocazionale e la creatura inizia a vivere di Lode.

Benedette, dunque, le Sante briciole di Cristo.

PiEffe