Rassegna stampa formazione e catechesi

Il cardinale Becciu incontra i postulatori. I santi, comunicatori della luce

papa Francesco Santa MessaPapa Francesco ha avuto parole impegnative per i postulatori delle cause dei santi, esortandoli a non lasciarsi guidare «da visioni materiali e da interessi economici», dalla ricerca della propria «affermazione personale», proprio ricordando che gli iter di beatificazione e canonizzazione hanno un carattere non solo processuale ma spirituale, e per questo vanno trattati «con spiccata sensibilità evangelica e rigore morale». Così il cardinale prefetto Angelo Becciu durante l’incontro con il collegio dei postulatori, svoltosi nei giorni scorsi in occasione del 50° anniversario della Congregazione delle cause dei santi.
La riunione, che ha avuto luogo a poco più di un mese dall’udienza con Papa Francesco, ha offerto al porporato l’occasione per rilanciare il discorso del Pontefice, che, ha sottolineato, offre «un quadro di riferimento non solo per ricordare con gratitudine la storia della nostra Congregazione» ma soprattutto per «stimolarci a vagliare “un gran numero di profili biografici e spirituali di uomini e di donne, per presentarli quali modelli e guide di vita cristiana”». Mentre ha invitato a proseguire nel lavoro volto a conseguire «una piena certezza nella proclamazione della santità», Francesco si è poi rivolto ai consultori che «in ambito storico, teologico e medico, sono chiamati ad adempiere con piena libertà di coscienza il proprio lavoro». E ha raccomandato loro «un’attenta riflessione, imparzialità, libertà da ogni condizionamento, indipendenza, tenendo sempre presenti le finalità specifiche delle cause, che sono la gloria di Dio e il bene spirituale della Chiesa, e sono strettamente legate alla ricerca della verità e della perfezione evangelica».
Lo stesso giorno dell’udienza pontificia, ha ricordato il cardinale, la Congregazione ha inaugurato il nuovo sito web (www.causesanti.va). Realizzato con la collaborazione del Dicastero per la comunicazione, il nuovo portale offre, tra l’altro, le vite dei santi, le spiegazioni sull’iter canonico, il Vangelo e il santo del giorno. Il sito, «aggiornato nella grafica e nei contenuti, vuole offrire agli utenti tutte le informazioni sulla Congregazione e sul cammino verso la santità in maniera agile e al tempo stesso completa», ha spiegato il cardinale Becciu. Attualmente contiene più di 700 schede sui beati e i santi degli ultimi tre pontificati, arricchite con immagini, citazioni, biografie, omelie, link esterni e materiale multimediale. L’intento è quello, «procedendo a ritroso, di avere presto un database globale che racchiuda i santi e i beati di tutta la storia della Chiesa, come pure lo stato delle cause ancora in corso». Un motore di ricerca dalla home page «permette di reperire rapidamente ogni informazione sui santi e i beati, a partire dal nome o dalla data di canonizzazione». Già molto apprezzata, ha fatto notare, è «l’infografica “I passi del cammino verso la santità” che aiuta a comprendere il complesso processo di una causa di beatificazione/canonizzazione». Il sito internet è stato inoltre arricchito «di nuove immagini e nuovi banner legati al tema della santità». Infatti, il colore rosso, «colore dell’amore divino, ma anche del sangue e quindi del martirio», è stato utilizzato come «trait d’union per tutte le sezioni, associandolo all’oro, materiale più luminoso e duraturo, colore della santità e fedeltà di Dio, che ritroviamo anche intorno alle immagini dei santi nelle relative schede».
Il nuovo sito della Congregazione delle cause dei santi, ha sottolineato il prefetto, è «uno strumento che aiuta nella ricerca e nell’informazione», ma vuole essere anche «un passo concreto nella reciproca collaborazione per i molti attori che concorrono al grande cantiere della “fabbrica dei santi”: membri, consultori, postulatori, esperti, Chiese locali, congregazioni, associazioni». Di fatto, ha osservato il prefetto, «la pervasività della comunicazione, con tutti i suoi strumenti (internet, social, stampa, tv) è nella consapevolezza di tutti noi».
Il cardinale ha poi ricordato il messaggio di Papa Francesco per la Giornata delle comunicazioni sociali del 2019, nel quale si sottolinea che «l’ambiente mediale oggi è talmente pervasivo da essere ormai indistinguibile dalla sfera del vivere quotidiano. La rete è una risorsa del nostro tempo. È una fonte di conoscenze e di relazioni un tempo impensabili». Il porporato ha fatto notare come si viva in questa epoca, consapevoli delle opportunità come dei rischi. Eppure, ha aggiunto, la Chiesa «non è nuova a queste insidie alla fede e alla credibilità cristiana».
I santi, ha spiegato, «sono propriamente i semi maturati e che portano molto frutto, secondo la parabola del Vangelo». Spesso, ha aggiunto, «l’esito della semina è fallimentare», ma spesso è anche «straordinariamente, prodigiosamente fruttuoso e fecondo». Per questo, «la novità, la sorpresa, la cosa insolita è che si tratta di una semina speciale, quella del regno di Dio il cui frutto è sempre incalcolabile ed è sempre di una bellezza incomparabile», diversamente da vecchi modelli culturali che non rispondono alla realtà. Modelli secondo i quali «quelli che danno il cento per uno sono i martiri che hanno il coraggio di sacrificare la vita per Cristo; quelli che danno il sessanta per uno sono i consacrati, mentre gli sposati sono quelli che danno il trenta per uno». Oggi invece «sappiamo che ci possono essere grandi santi anche tra gli sposati, in qualunque forma di vita, in qualunque professione». Infatti, la Chiesa «ha proclamato delle grandi figure di santi in ogni genere di cristiani».
Allora «chi sono i santi?» si è chiesto il cardinale, rispondendo poi con un aneddoto di una maestra di scuola materna. Aveva portato «la sua classe a visitare una chiesa con le figure dei santi sulle vetrate luminose. Ritornati dalla visita, il parroco domandò ai bambini: “Sapete chi sono i santi?” Un bambino rispose: “Sì, sono quelli che fanno passare la luce!”».

© Osservatore Romano - 12 febbraio 2020


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S. Tarcisio, accolito della Chiesa di Roma e martire († 257)

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