Rassegna stampa etica

Attenzione agli ultimi ed ecologia integrale

xrepam sinodo«Nell’enciclica Laudato si’ ho invitato tutti a collaborare per custodire la nostra casa comune, affrontando insieme le sfide che ci interpellano. A distanza di qualche anno, rinnovo l’invito a dialogare sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta. Per questo scopo desidero promuovere un evento mondiale nella giornata del 14 maggio 2020, che avrà per tema “Ricostruire il patto educativo globale”». È il messaggio di Papa Francesco, datato 12 settembre 2019 e recepito dalla Conferenza episcopale brasiliana (Cnbb) che ha presentato nei giorni scorsi, all’auditorium Dom Hélder Câmara di Brasília, il progetto «La Chiesa in Brasile, con Papa Francesco, per il Patto educativo globale».
Diretta dalla Commissione pastorale episcopale per la cultura e l’istruzione, in collaborazione con l’Associazione nazionale per l’educazione cattolica (Anec), la Conferenza dei religiosi del Brasile (Crb) e il Movimento di educazione di base (Meb), l’iniziativa, nel quinto anniversario della Laudato si’, prevede una serie di attività tra le quali un seminario nazionale sull’istruzione, lo sviluppo di una maggiore diffusione e conoscenza del Patto educativo approvato dall’Assemblea generale dei vescovi del Brasile e una piattaforma on line per condividere progetti e pratiche formative dal punto di vista dell’umanesimo solidale e dell’ecologia integrale.
Nel corso dell’incontro, a cui hanno preso parte circa novanta persone, tra cui vescovi, educatori del Meb, presidi di istituti e rettori di università cattoliche, la vicepresidente dell’Anec, suor Adair Aparecida Sberga, ha presentato il sussidio inerente al progetto, che contiene il calendario di eventi, strategie e azioni in programma in tutto il paese fino all’appuntamento del 14 maggio in Vaticano. Un percorso educativo, ha sottolineato l’arcivescovo di Montes Claros, João Justino de Medeiros Silva, presidente della Commissione pastorale episcopale per la cultura e l’istruzione della Cnbb e uno dei coordinatori del progetto, ideato con lo sguardo rivolto sempre agli insegnamenti del Pontefice in materia, non solo considerando «la sua esperienza come educatore gesuita» ma ricordando anche «le numerose dichiarazioni che ha fatto sull’argomento».
Papa Francesco, ha aggiunto il presule, sostiene nel suo messaggio la necessità di una nuova alleanza a favore dell’educazione, compito altamente impegnativo come recita il proverbio africano citato dal Pontefice — «Per educare un bambino, è necessario un intero villaggio» — e che richiede la collaborazione di famiglia, scuola, società. Il miglior riassunto del tema, ha ribadito monsignor de Medeiros Silva, è contenuto nel paragrafo 222 dell’esortazione post-sinodale di Papa Francesco Christus vivit: «È importante tener conto di alcuni criteri ispiratori indicati nella costituzione apostolica Veritatis gaudium in vista di un rinnovamento e rilancio delle scuole e delle università “in uscita” missionaria, quali: l’esperienza del kerygma, il dialogo a tutti i livelli, l’interdisciplinarietà e la transdisciplinarietà, la promozione della cultura dell’incontro, l’urgente necessità di “fare rete" e l’opzione per gli ultimi, per coloro che la società scarta e getta via. E anche la capacità di integrare i saperi della testa, del cuore e delle mani».
Passare dalla cultura dell’indifferenza a quella dell’incontro e giungere alla comprensione di una vera ecologia integrale per assicurare un futuro migliore alle giovani generazioni è uno degli scopi alla base dell’iniziativa pontificia, ha spiegato padre Júlio César Evangelista Resende, consigliere della Commissione pastorale per la cultura e l’istruzione. Il sacerdote ha fatto notare come anche varie istituzioni educative mondiali, ad esempio l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (Unesco), hanno indicato la mancanza in seno all’umanità di «un’autorità morale» in grado di condurre un’alleanza globale per l’educazione in grado di combattere la povertà, ridare dignità agli emarginati e proteggere l’ambiente. Obiettivi che sono la priorità anche per Maristela Ferrari, educatrice del Meb, la quale ha rimarcato come l’invito del Papa sia in linea con l’impegno dell’organizzazione per creare “villaggi educativi” e rafforzare il concetto di un “educazione trasformativa”. Accanto agli organismi ecclesiastici è presente anche il supporto dell’amministrazione statale. Israel Mota Batista, esponente del Fronte parlamentare misto del Congresso nazionale, è intervenuto per evidenziare che l’esortazione di Papa Francesco a rinnovare il Patto educativo globale è in linea con la strategia di lavoro delineata dal governo per realizzare un’esperienza educativa incentrata sulla possibilità di incontro, comprensione e dialogo tra le persone.

© Osservatore Romano - 12  febbraio 2020


Assunzione della B.V. Maria, solennità

S. Tarcisio, accolito della Chiesa di Roma e martire († 257)

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