Il “regime change” in Iran potrebbe arrivare con una modalità che nessun politologo si aspetterebbe, ovvero la riscoperta di Cristo da parte delle giovani generazioni iraniane, disgustate dall’islam politico
di Stefano Nitoglia
Sono oramai 45 anni che in Iran perdura la feroce dittatura islamista degli Ayatollah, impostasi con la Rivoluzione khomeinista del 1979 (così definita dal cognome dell’Ayatollah Ruholla Khomeini, 1902-1989), che ha rovesciato il governo dello Scià Mohammad Reza Pahalavi (1919-1980). Il regime dittatoriale resiste tuttora, nonostante i ripetuti episodi di protesta della popolazione, iniziati nel 2009, proseguiti con diverse cadenze fino ad ora e culminati con le grandi manifestazioni dell’inizio del 2026, duramente represse dal regime, con l’uccisione di circa 40.000 manifestanti.
Cotninua su Alleanza Cattolica
Nei giorni in cui gli arabi sbarrano gli antichi portoni e la Città Vecchia si veste solo del bianco e azzurro della Stella di David, l’anziano religioso che non rinuncia al saio sa già che cosa lo aspetta nelle ore dell’orgoglio nazionalista. «Se le toppe venissero analizzate al microscopio, troverebbero il Dna di tre generazioni di israeliani», dice il frate.
(InfoCatólica) En los Países Bajos, la decisión sobre si un chico debía o no recibir el sacramento de la confirmación ha suscitado una controversia de gran calado sobre el tema de la inclusividad.
Many Americans today are pessimistic about the stability of our nation given our polarised political climate and media. Thankfully, two significant upcoming dates give us reason to hope. In May, Catholics worldwide will celebrate Pentecost, which marks the 1,993rd birthday of the Catholic Church. 
Carissimi,