La settimana di preghiera per l’unità dei cristianiROMA , 5. «L’amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione». È questo verso tratto dalla seconda lettera di Paolo ai Corinti a far da guida all’annuale settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, come di consueto in agenda dal 18 al 25 gennaio.
Promossa congiuntamente dal Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani e dal Consiglio ecumenico delle chiese, la settimana di quest’anno è stata preparata dai cristiani tedeschi in omaggio ai cinquecento anni della riforma protestante, le cui commemorazioni si sono aperte ufficialmente lo scorso 31 ottobre a Lund (Svezia), con una celebrazione ecumenica alla quale, come è noto, ha partecipato Papa Francesco. Come si legge nell’intro duzione al materiale liturgico omiletico preparato per l’occasione, «le chiese in Germania hanno deciso di commemorare l’anniversario quale Christusfest» , una celebrazione ecumenica di Cristo. La Riforma di Lutero, viene ricordato, «è stata l’occasione per una rinnovata attenzione alla salvezza per grazia, mediante la fede in Gesù Cristo. Gioiamo della salvezza data da Dio nella croce di Cristo, che supera la divisione e ci raduna insieme. Questa celebrazione confessa pubblicamente i peccati di divisione che sono seguiti alla riforma e chiede perdono per essi. Il culto celebrerà Cristo e la sua azione di riconciliazione, che muove i cuori dei cristiani divisi a diventare ambasciatori di Cristo e ministri di riconciliazione». L’edizione italiana del materiale della settimana è pubblicato dalla Società biblica in Italia e si apre con una presentazione firmata congiuntamente dal vescovo Ambrogio Spreafico, presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, dal pastore Luca Maria Negro, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, e dal metropolita Gennadios, arcivescovo della sacra arcidiocesi ortodossa d’Italia e di Malta ed esarcato per l’Europa meridionale.
© Osservatore Romano - 6 gennaio 2017