Nei giorni 9-10 novembre 2019, su invito di Zohrab Mnatsakanyan, ministro degli Affari esteri della Repubblica di Armenia, l’arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati, ha compiuto una visita nel paese.Nel primo giorno della visita, il segretario per i Rapporti con gli Stati, accompagnato da monsignor Visvaldas Kulbokas, officiale della sezione per i Rapporti con gli Stati, è giunto all’aeroporto internazionale Zvartnots di Erevan. In rappresentanza del governo armeno, erano presenti Tigran Samvelian, direttore del Dipartimento europeo del ministero degli Affari esteri, Garen Nazaryan, ambasciatore presso la Santa Sede, e Harutyun Vardanyan, officiale del Servizio di Protocollo dello Stato. Erano presenti, inoltre, il Nunzio Apostolico, monsignor José Bettencourt, e il Consigliere della Nunziatura Apostolica, monsignor Giuseppe Laterza.
In mattinata l’arcivescovo Gallagher è stato ricevuto da Nikol Pashinyan, primo ministro, il quale era accompagnato dal ministro degli Affari esteri e da alcuni altri ufficiali governativi. Durante il cordiale colloquio, entrambe le parti hanno espresso la propria soddisfazione per i buoni rapporti bilaterali, e hanno discusso le prospettive dell’ulteriore sviluppo delle medesime. Sono stati presi in considerazione anche i vari aspetti riguardanti la vita della Chiesa cattolica in Armenia. Il capo del governo armeno ha chiesto di trasmettere a Papa Francesco l’apprezzamento per l’attenzione riservata alle relazioni con l’Armenia.
Successivamente, l’arcivescovo Gallagher si è recato al memoriale dedicato alle vittime del genocidio armeno, dove, in atto di commemorazione, si è raccolto in preghiera e ha deposto una corona di fiori. Al suddetto atto ufficiale ha assistito, da parte del governo armeno, Avet Adonts, vice-ministro degli Affari esteri. Era presente anche monsignor Raphael Minassian, Ordinario per gli Armeni cattolici dell’Europa Orientale. Nell’adiacente museo, la vice-direttrice del medesimo ha illustrato all’arcivescovo Gallagher il contesto storico e politico del massacro degli armeni, oltre a soffermarsi sui reperti documentali di particolare rilievo.
A mezzogiorno, l’arcivescovo Gallagher ha avuto un colloquio di lavoro con Zohrab Mnatsakanyan, ministro degli Affari esteri. Durante l’incontro, le parti hanno toccato, oltre le tematiche attinenti le relazioni bilaterali, anche quelle riguardanti la situazione regionale e internazionale.
Nel primo pomeriggio, il segretario per i Rapporti con gli Stati è stato ricevuto da Armen Sarkissian, presidente della Repubblica. Durante il colloquio, il capo dello Stato armeno ha soprattutto ringraziato l’arcivescovo per la visita, segno di attenzione del Papa all’Armenia. Successivamente, l’arcivescovo Gallagher si è recato alla Santa Etchmiadzin, per una visita di cortesia a Sua Santità Karekin II, Patriarca Supremo e Catholicos degli Armeni. Il segretario per i Rapporti con gli Stati ha trasmesso a Sua Santità Karekin II il cordiale saluto di Papa Francesco.
La mattina di domenica 10 novembre, l’arcivescovo Gallagher si è recato a Gyumri per la celebrazione eucaristica con la comunità armeno-cattolica locale. La messa è stata presieduta da monsignor Minassian, in rito armeno. Durante la celebrazione, il segretario per i Rapporti con gli Stati ha pronunciato un’omelia, nella quale ha trasmesso il saluto di Papa Francesco ai cattolici dell’Armenia. Inoltre, traendo ispirazione dai testi liturgici della domenica, ha incoraggiato i fedeli ad affrontare con coraggio e fiducia nel Signore le sfide della vita quotidiana e a dare testimonianza agli altri della gioia del Vangelo.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, l’arcivescovo Gallagher ha concluso la visita nel Paese, facendo rientro a Roma.
© Osservatore Romano - 16 novembre 2019