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San Gerardo Maiella prece«Guardate a Gerardo e vedrete la bellezza di un Dio che si china sulle fragilità umane. Egli, che fu chiamato “il pazzarello di Dio”, interceda per voi affinché sappiate vivere con quella follia d'amore evangelico che sola può cambiare il mondo».

È l’invito che Leone XIV rivolge ai fedeli della Basilicata nella lettera indirizzata ai vescovi e alle comunità diocesane in occasione dell’Anno giubilare Gerardino, indetto nel terzo centenario della nascita di san Gerardo Maiella. Patrono della Basilicata e dei giovani lucani, Gerardo vide la luce a Muro Lucano (Potenza) il 6 aprile 1726 in una famiglia molto povera, fu «umile religioso redentorista che ha saputo leggere il Vangelo con gli occhi dei piccoli e dei poveri», sottolinea il Pontefice, e morì di tisi il 16 ottobre 1755, a soli 29 anni, dopo aver vissuto «una giovinezza ardente, segnata da fatiche ma illuminata da una gioia contagiosa».

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