Se a ricevere fondi da paesi esteri sono le Ong cristiane, pro life o pro family, scattano i processi mediatici. Invece se perseguono il fine dei "nuovi diritti", Lgbt e anticristiani, allora scatta la protesta non appena l'Ue ipotizza un regolamento di trasparenza dei bilanci. Complice la solita mano di Soros & co. Leggi su Lanuovabq.it