Home

Liturgia

Formazione

Rassegna stampa

Search

Risorse

Sostienici

Rassegna stampa etica
Parigi, 7. "Scioccante": così l'arcivescovo di Rennes, Pierre d'Ornellas, responsabile del gruppo di lavoro episcopale sulla bioetica, ha definito la decisione del Senato francese di rimettere in discussione la legge che autorizza la ricerca sull'embrione e sulle cellule staminali embrionali. Il testo normativo, che ha ricevuto l'appoggio del Governo, prevede il passaggio dall'attuale divieto, con deroghe eccezionali, a un'autorizzazione regolamentata da una legge-quadro. La proposta del Raggruppamento democratico e sociale europeo, adottata a larga maggioranza, passerà ora al vaglio dell'Assemblea nazionale.
Nel ribadire, ancora una volta, l'importanza di tutelare gli embrioni umani, la Conferenza episcopale francese, in una nota ufficiale firmata appunto da monsignor d'Ornellas, sottolinea l'importanza della posta in gioco connessa alla proposta di legge adottata dal Senato. "La vita dell'embrione umano - si legge nel testo - merita di essere protetta, sì o no? Il Senato ha risposto negativamente. Cosciente del fatto che si tratta di una "trasgressione antropologica", ha tuttavia votato per l'autorizzazione alla ricerca sull'embrione umano, per principio e non più solo per eccezione". Tra l'altro, fa notare l'arcivescovo di Rennes, le motivazioni addotte per spiegare l'esito del voto - il ritardo del Paese in materia di ricerca scientifica - sono pericolose: "Davvero il progresso della ricerca scientifica in Francia dipende da questa autorizzazione?", si chiede il presule.



(©L'Osservatore Romano 8 dicembre 2012)