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bg palidoro«I nostri figli non stanno soffrendo, stanno solo vivendo» scrivono 49 mamme di bambini ricoverati a Palidoro nei reparti di pediatria, rianimazione e neuroriabilitazione dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, con gravi diagnosi, in vari casi simili a quelle del piccolo Alfie Evans.
La lettera è stata inviata il 20 aprile dalla presidente del nosocomio vaticano, Mariella Enoc, al direttore dell’ospedale pediatrico Alder Hey di Liverpool dove è ricoverato il bimbo di quasi due anni per il quale i medici hanno stabilito la sospensione delle cure, e che invece il Bambino Gesù si è dichiarato disposto a ospitare.
La lettera, concisa e fortissima, semplicemente testimonia — da parte di chi lo vive quotidianamente — come la persona esista oltre la malattia e la disabilità perché i figli delle mamme di Palidoro sono bambini e basta.
Bambini in grande difficoltà, ma in grado di «sentire sul viso la bellezza e il calore del sole» e delle carezze delle loro mamme.
Serve altro per qualificare un’esistenza come degna di vivere?
Mentre la lettera per Liverpool era in partenza, una bimba di 5 anni ha bussato alla porta dello studio della presidente Enoc: era Madina, che contro ogni previsione è tornata a camminare, in procinto di ripartire per Gibuti. Prima di rientrare finalmente a casa accompagnata da suor Michela dell’Opera don Guanella, la bambina ha chiesto di passare al Bambino Gesù. Per dire semplicemente «grazie». ( giulia galeotti )

© Osservatore Romano - 22 aprile 2018