Madrid, 5. Ribadire e porre in risalto, specialmente nell'attuale contesto storico in rapida trasformazione, le ragioni antropologiche che fondano e sostengono il rispetto di ogni vita umana, dell'amore umano, dell'amore coniugale, della famiglia. In tal modo, mentre si fa risplendere l'originale novità del Vangelo della vita, si potrà aiutare tutti a scoprire anche alla luce della ragione e dell'esperienza, come "il messaggio cristiano illumini pienamente l'uomo e il significato del suo essere ed esistere". La Conferenza episcopale spagnola ha presentato, ieri, a Madrid il documento elaborato dall'assemblea plenaria dal titolo "La verità dell'amore umano. Orientamenti sull'amore coniugale, l'ideologia di genere e la legislazione familiare". Con questo documento i presuli intendono riannunciare "il Vangelo del matrimonio e della famiglia come un bene per tutta l'umanità" a fronte di una legislazione nazionale che svaluta queste due realtà generando - affermano senza eufemismi - "una cultura della morte" con il fenomeno degli aborti, dei divorzi e dello sfruttamento dei più deboli e dei più poveri. Ma la speranza della Chiesa spagnola è che - contrariamente a quanto ha mostrato fin qui la politica - nella società civile si registra una crescente rivalutazione del matrimonio e della famiglia con la nascita di numerosi movimenti e associazioni. I vescovi denunciano che alla base delle nuove leggi c'è "l'assolutizzazione soggettiva della libertà che, slegata dalla verità, finisce per fare delle emozioni parziali la norma del bene e della moralità". Contestano quindi "l'ideologia di genere", secondo la quale la scelta del sesso appartiene "esclusivamente alla volontà variabile e mutevole del soggetto", negando la realtà della persona umana che esiste "necessariamente come uomo o donna".
(©L'Osservatore Romano 6 luglio 2012)