Chiesa. È un augurio e un incoraggiamento quello che il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato, ha espresso alla comunità dello Ior, martedì mattina, 11 dicembre, in occasione della messa celebrata in preparazione al Natale.«La vostra è una comunità di lavoro peculiare», ha detto il cardinale nell’omelia, perché opera, «si potrebbe dire, quasi nel Palazzo Apostolico e, come per ogni comunità che si riconosce nei valori della religione e quindi della fede, deve coltivare nel suo seno quel modo di essere che supera le relazioni solamente materiali e umane e che si radica nella vita dello spirito».
Il lavoro «come servizio al prossimo, come mezzo per compiere il bene verso la propria famiglia e più ancora verso la società circostante, spesso smarrita e incredula, è inscritto — ha aggiunto il cardinale — nell’ampio progetto del bene comune tanto auspicato anche nella sfera economica, ed è precisa volontà di Dio». Così «la mèta di una spiritualità del lavoro consiste in una “pastoralità” feriale, alla quale tutta la Chiesa partecipa, vescovi, sacerdoti e laici, ciascuno impegnato affinché nessuno si senta escluso, non considerato, oppure, per la nostra indifferenza, senta lontano o inesistente anche l’amore di Dio». E il segretario di Stato ha invitato a pensare «a quanti non aspettano altro che di essere “cercati” per intraprendere la via del ritorno verso Dio, verso una vita onesta e coerente, verso un’esistenza conforme al progetto di Dio».
© www.osservatoreromano.va - 12 dicembre 2012