L’aborto farmacologico esteso ora fino alla nona settimana esplica due cose, almeno.
La prima che la 194 è una pessima legge perché apre inevitabilmente a queste derive soggettivistiche privilegiando il totem della scelta ai danni di un essere umano, di una persona.
E questo, anche costituzionalmente, è un danno su un danno.
La seconda svela la povertà culturale ed etica dell’attuale governo che trascina la 194 e il suo incipit all’art. 1, verso le parti che la contraddicono, manipolando il senso dell’extrema ratio e condizionandolo al dogma della “scelta”.
"Le nuove linee guida, basate sull'evidenza scientifica, prevedono l'interruzione volontaria di gravidanza con metodo farmacologico in day hospital e fino alla nona settimana.
È un passo avanti importante nel pieno rispetto della 194 che è e resta una legge di civiltà del nostro Paese".
Così il ministro della Salute Roberto Speranza in un post su facebook.
È un passo avanti.. Su facebook.
Ed anche questo è mercato.
Se questo è un uomo. Quo vadis homine?
PiEffe
P.S.
"Disprezzare la vita, in ogni sua fase, è uccidere. A cominciare dalla vita del concepito.[..] Soppressione della vita umana nel grembo materno in nome della salvaguardia di altri diritti: ma come può essere terapeutico, civile o semplicemente umano un atto che sopprime la vita inerme nel suo sbocciare? È giusto far fuori una vita umana per risolvere un problema? È giusto affittare un sicario per risolvere un problema?Non si può, non è giusto, è come affitatre un sicario."
Papa Francesco Udienza Generale 10 ottobre 2018
https://www.chiesacattolica.ilcattolico.it/catechesi/catechesi-del-santo-padre/udienza-generale-10-ottobre-2018.html