Nel Paese da oltre 16 mesi tormentato dall’invasione russa, la gente ha sete della pace. E mentre soldati ucraini sentono il dovere di prendere in mano le armi per difendere le proprie famiglie, gli operatori Caritas, insieme a tutta la società, continuano il loro lavoro di "peacebuilding" perché, una volta finita la guerra, vogliono regalare alle future generazioni un clima di rispetto e partecipazione. Leggi su Vaticannews.va