CHIESA: CEI, 28 PAESI HANNO CANCELLATO DEBITO DAL 2000 A OGGI
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A differenza del passato, oggi questi principi sono riconosciuti e accettati e hanno prodotto un clima nuovo. In particolare, nel biennio tra il 1999 e il 2000, siamo entrati nella logica d'inserire il problema del debito nella prospettiva piu' ampia della lotta alla poverta', ponendo il tema dei finanziamenti allo sviluppo''.
Oltre all'impegno per i Paesi non toccati dalle cancellazioni, tra gli obiettivi per il futuro il Rapporto indica quelli di ''far crescere strumenti per costruire nuove regole di prestito piu' responsabile o per un arbitraggio delle crisi, etc.''. ''La giustizia si costruisce ricostruendo relazioni umanizzanti tra i popoli. In tal senso e' un lavoro che tocca la responsabilita' di tutti i cittadini della societa' civile''. Questa, ha aggiunto Moro, l'idea di fondo che ha guidato 10 anni di lavoro per la conversione del debito in Guinea e Zambia dove sono stati finanziati oltre 1.100 progetti.
Su questa linea il ''Tavolo giustizia e solidarieta''' continua il percorso iniziato con la campagna giubilare realizzata in Italia tra il 1999 e il 2001 richiamando all'impegno di tutti i cittadini nella societa' civile.
Rispetto al futuro il ''Rapporto 2005-2010'' evidenzia come la questione del debito ''presenta un nuovo rischio di vulnerabilita' di fronte alla crisi finanziaria''. Di qui l'urgenza di ''una seria governance finanziaria in cui tenere aperta anche l'attenzione per i finanziamenti allo sviluppo'', ''la sfida della formazione'' su questi temi, l'attenzione all'ambito ''del lavoro''. Piste d'''impegno civile'' individuate dal ''Tavolo'' per ''un'azione futura''.
© ASCA - 18 giugno 2010