L'istituzione visibile di una città eterna
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La Chiesa non viene fondata come non viene fondato lo Stato. Secondo la mentalità dell'antichità classica, a essere fondata è solo e unicamente una polis, all'interno della quale si fonda poi lo Stato. È in questi termini che si pone il problema della fondazione della Chiesa.
La città di Dio viene fondata sul fondamento dei dodici apostoli e sulla pietra angolare di Cristo: è all'interno della città di Dio che ha luogo la costituzione di ciò che definiamo Ekklesìa. E poiché la Gerusalemme celeste è una città, comprende anche un consiglio e un'assemblea popolare. Quest'ultima è poi l'Ekklesìa nel senso stretto del termine, al consiglio appartengono gli angeli, i profeti e i santi - e insieme agli angeli i "custodi" (intesi nel senso degli angelòi cui fa riferimento l'Apocalisse), cioè quel klèros che comprende funzionari sorteggiati a curarsi della leiturgìa.
Poiché inoltre la Gerusalemme celeste è anche un tempio, comprende i sacerdoti e la vittima; quest'ultima non è però la vittima cruenta degli ebrei, ma il sacrificio di Cristo, la vittima incruenta cui inneggiano gli angeli nel cielo e "il servizio religioso spirituale" (logikè latrèia) di una vittima dotata di corpo e sacrificata a Dio.