Catholic Redirect News: C’è bisogno di nuovi strumenti per dire parole antiche
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Uno sguardo che ti scruta, che sembra comprenderti subito, che sorride sempre alla vita con tutti i problemi che questa reca con sé. La personalità di frate Alfonso Longobardi, per tutti fra’ Alfonso Tartufone, è proprio in quello sguardo: due pupille grandi che assorbono tutto ciò che lo circonda, tramutandolo — sull’altare — in preghiera, mentre, nella vita di ogni giorno, diviene una canzone rap o un racconto, dove Vangelo e vita si fondono e si confondono. Il rap è, per fra Alfonso, movimento e vita: un modo di raccontare che arriva subito alla gente, condivisione “evangelica”. Mentre la scrittura è quella stanza segreta — il “cantuccio” di Saba — dove poter imprimere su carta le sue riflessioni sul Vangelo, confrontandolo con la società di oggi. Leggi su Osservatoreromano.va