Attacco alla Vergine Maria: La città è stata offesa
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Giovedì 17 Maggio. L'incivile gazzarra avvenuta davanti al portone della Cattedrale,
spalancato per permettere ai fedeli l'accesso per pregare davanti alla
venerata immagine della Madonna di San Luca, resterà come una macchia
che non si cancella nella storia luminosa e commovente dell'amore di
Bologna verso la sua Patrona.
La città è stata offesa.
E' stata offesa nel suo sentimento religioso profondo; un
sentimento che davanti all'immagine della Beata Vergine sempre sa
accantonare divisioni politiche e disuguaglianze sociali, ricomponendo
il consorzio umano nella più profonda unità dell'amore orante a Maria. La città è stata offesa.
E'
stata offesa anche nella sua tradizione civile che ha sempre visto
nella Madonna di San Luca il suo più alto vessillo identitario; una
tradizione mai interrotta in 531 anni di discese della Venerata
Immagine dal Colle della Guardia.
E' stata offesa nella sua virtuosa e permanente pratica della
tolleranza e dell'ordine civico. Ed è tanto più grave che tale incivile
manifestazione, nella quale sono state esibite persino scritte al
limite del blasfemo, abbia avuto per protagonisti anche due deputati al
Parlamento nazionale e alcuni esponenti politici locali.
Come Vescovo di questa città, ritengo doveroso denunciare che
simili episodi sono segno evidente di un degrado civico prima d'ora qui
sconosciuto, e richiamare le autorità cui compete a far rispettare
quelle regole di convivenza che la città e la Nazione si sono date per
il bene comune.
Invito i fedeli e tutti coloro che tengono tra gli affetti più
preziosi quello per la Madonna di San Luca a pregare perché il Signore
conforti chi - autorità ecclesiastiche e semplici fedeli - ieri è stato
oggetto di dileggio e di offese, e perché Egli si lasci incontrare con
il suo perdono, sulla via della conversione del cuore, da chi ha agito
forse senza sapere quello che stava facendo.
mons. Carlo Caffarra