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padre Leopoldo Mandic“Un servo eroico della riconciliazione e della penitenza”. Così papa Giovanni Paolo II, il 16 ottobre 1983, definì il frate cappuccino Leopoldo Mandić in occasione della sua canonizzazione in piazza San Pietro. “La sua fu una vita senza grandi avvenimenti: qualche trasferimento da un convento all’altro, come è consuetudine dei Cappuccini; ma niente di più.

Poi l’assegnazione al convento di Padova ove rimase fino alla morte”. E in questa “povertà di una vita esteriormente irrilevante venne lo Spirito ed accese una nuova grandezza: quella di un’eroica fedeltà a Cristo, all’ideale francescano, al servizio sacerdotale verso i fratelli”, aggiunse il Papa.

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