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PALESTINESE DENUNCIA HAMASUna notizia è passata inosservata sulla nostra stampa libera(?). L’ha riportata solo Il Giornale del direttore Cerno (Gaia Cesare, Palestinesi contro Hamas. Ecco la prima denuncia alla corte internazionale: "Noi vittime sacrificali" 20.5.26, il giornale)

Un palestinese di Gaza ha presentato alla Corte Penale Internazionale una denuncia contro Hamas per presunti crimini commessi contro i palestinesi. Nel dossier si parla di torture, persecuzioni interne, repressione e utilizzo di civili come scudi umani. É la prima accusa di crimini contro l’umanità presentata da un palestinese contro Hamas davanti alla CPI. Ora la Corte indaghi sui morti a Gaza, sul regime violento e sanguinario di Hamas e sul ruolo dell’UNRWA a Gaza. Ora la Corte dimostri di non essere un’arma puntata contro Israele. Per motivi di sicurezza non viene riportato il nome del denunciante, ma un nome di fantasia, Ahmed. Nella guerra a Gaza ha perso la moglie, i figli e diversi altri familiari. Attenzione precisa Il Giornale, il palestinese non accusa Israele. Sotto indagine vuole che finiscano 14 dirigenti di Hamas, considerati i responsabili della fine dei suoi cari e di molti altri palestinesi della Striscia. È la prima volta. Mai fino ad ora un palestinese aveva presentato denuncia alla Cpi contro il gruppo islamista per crimini commessi ai danni di Hamas contro la sua stessa popolazione. Oggi - scrive in una denuncia formale inviata alla Corte - i suoi cari e migliaia di gazawi sarebbero ancora vivi se il gruppo islamista non avesse commesso gli orrori citati in un lungo elenco, documentato da 40 pagine di testimonianze e circostanze. Un elenco che include crimini di guerra e contro l'umanità come la persecuzione e l'attacco ai civili, la tortura, l'omicidio e lo sterminio. Una lista densa di atrocità, dall'arruolamento dei bambini alle esecuzioni senza giusto processo, dalle lesioni alla morte. Con una diretta violazione della Convenzione di Ginevra che spicca su tutte: l'uso dei civili palestinesi come scudi umani e vittime sacrificali, considerato nella richiesta formale la causa principale dell'elevato numero di morti e della vasta distruzione a Gaza. Il palestinese denuncia abusi e torture subìti durante la guerra fra Israele e Hamas e in particolare la circostanza ritenuta il moltiplicatore di morti nella Striscia: l'utilizzo da parte di Hamas di abitazioni private come basi per il lancio di razzi e come depositi di armi, contro la volontà dei proprietari, sotto minaccia e violenza.

E’ dall’inizio della guerra che si parla di palestinesi, usati come “scudi umani”. Ora c’è un cambio di paradigma sul conflitto, dopo questa denuncia? Si spera. La denuncia chiede di indagare sui fatti denunciati ed emettere eventuali mandati di arresto contro i 14 dirigenti di Hamas, tra cui l'attuale capo dell’ufficio politico di Hamas a Gaza, Khalil al-Hayya, e Zaher Jabarin, presidente in Cisgiordania. La Cpi, è quella che aveva emesso mandati di cattura contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l'ex ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant. Ma anche contro i leader del terrorismo palestinese Yahya Sinwar, Ismail Haniyeh e Mohammed Deif, oggi tutti defunti, per gli orrori compiuti contro la popolazione israeliana e i cittadini stranieri che erano in Israele il 7 ottobre 2023, giorno della mattanza islamista. Nessun dirigente del gruppo terroristico palestinese è mai finito sotto accusa per crimini contro gli stessi civili palestinesi della Striscia. E se finora Israele è stato considerato l'unico responsabile della strage a Gaza, definita ancora oggi da molti un "genocidio", adesso è proprio un gazawi a indicare gli ex padroni della Striscia come gli artefici della carneficina, per aver sacrificato il loro stesso popolo alla causa terroristica. Un punto di vista che cambia anche lo sguardo sulle migliaia di vittime uccise nella Striscia nei due anni di guerra. Probabilmente, molte sarebbero sopravvissute se Hamas non avesse deciso di trasformale in armi, o meglio in scudi, per vincere la guerra, anche quella della propaganda.

Nella denuncia, gli avvocati, sostengono che, "il popolo palestinese, compreso il nostro cliente, merita giustizia per le atrocità commesse contro di esso da Hamas, con il pieno appoggio dei leader iraniani". Anche perché finora, "i numerosi crimini di guerra e contro l'umanità contemplati dallo Statuto di Roma sono stati ignorati dall'Ufficio del Procuratore e dal Procuratore capo Karim Khan". Pertanto, "Se la Cpi ha veramente a cuore la giustizia e non gli interessi politici è giunto il momento che emetta mandati d'arresto per i crimini che Hamas ha intenzionalmente commesso contro il popolo palestinese a Gaza".

Torino, 26 maggio 2026     a cura di Domenico Bonvegna