La vita può essere più o meno facile. Può attraversare prove terribili. Può ferirti e perfino schiacciarti con il suo peso. Ma avrà sempre un senso. E quel senso è donarsi agli altri. L’esistenza di Paul Alexander — morto all’inizio di questa settimana a Dallas a 78 anni, di cui settantadue passati in un polmone d’acciaio — ha testimoniato proprio questo: non importa quanto ristretto sia lo spazio che la vita ti lascia, ce ne sarà sempre abbastanza per amare. Leggi su Osservatoreromano.va