Deve esserci un virus che circola dalle parti del governo, sia in salsa giallorosa sia nell’antica versione gialloverde. Lo abbiamo identificato come “virus Toninelli”, cioè quella strana euforia da potere appena conquistato da un parvenu che espone a una colossale capacità di inanellare gaffes. Non ci siamo potuti esimere dall’aprire il numero di oggi del nostro quotidiano segnalando che Fioramonti is the new Toninelli. Davvero ci chiediamo cosa possa passare per i cervello di un signore appena diventato ministro dal sostanziale nulla politico che lo avvolgeva in precedenza, portandolo immediatamente a sbilanciarsi con dichiarazioni palesemente insensate al limite del ridicolo. La proposta del neo-ministro dell’istruzione di tassare merendine, bibite gassate e persino voli intercontinentali è deflagrata al primo Consiglio dei ministri, derubricata dalla premiata ditta Conte & Casalino nella categoria “idiozie che ci fanno perdere voti”. Nella stagione della Lega preponderante, che anche secondo l’ultimo sondaggio del Tg La7 di Mentana è ampiamento sopra il 30% dei voti, anche per la maestria con cui Matteo Salvini ha saputo rappresentarsi come vicino ai simboli religiosi, che si inventa il prode Fioramonti? Una bella proposta di rimozione del crocifisso dalle aule scolastiche. Il “cattolico” Conte avrà cercato gli spigoli più aguzzi dei muri di Palazzo Chigi per dare qualche colpo di Cranio, rammentando da giurista che tale proposta è stata bocciata da tutte le corti possibile.
© La Croce Quotidiano - 2 ottobre 2019