Benedetto XVI ha compiuto un viaggio singolare, per un uomo dall'immagine così "razionale" quale è la sua, a San Giovanni Rotondo. Singolare perché difficilmente si potrebbe immaginare un santo - Padre Pio da Pietralcina - meno in "sintonia" con il pontefice tedesco. Giovanni Paolo II, intriso di una fede e di una devozione popolare, così evidente nella sua Polonia, certamente era un grande ammiratore del cappuccino che tante polemiche ha suscitato da vivo e che ancora in una certa misura continuano.
Il Papa però ha saputo, in una sola giornata, portare il suo omaggio a un santo cordialmente antipatico ai seguaci del politically correct, da una parte, e dall'altra citare un personaggio - il Diavolo - che è argomento tabù per molti anche all'interno della Chiesa cattolica. E lo ha fatto convalidando, diremmo quasi ponendo il "sigillo" pontificio proprio su uno degli aspetti più misteriosi e inquietanti della vita del frate santo, e cioè i suoi rapporti con il demonio. Ecco le sue parole, all'omelia:
"Come e' stato per Gesu', la vera lotta, il combattimento radicale Padre Pio ha dovuto sostenerli non contro nemici terreni, bensi' contro lo spirito del male. Le piu' grandi 'tempeste' che lo minacciavano erano gli assalti del diavolo, dai quali egli si difese con 'l'armatura di Dio', con 'lo scudo della fede' e 'la spada dello Spirito, che e' la parola di Dio'". Benedetto XVI lo ha ricordato nell'omelia della messa celebrata sul piazzale del nuovo Santuario progettato da Renzo Piano, gremito da 50 mila fedeli. "Rimanendo unito a Gesu' - ha spiegato - egli ha avuto sempre di mira la profondita' del dramma umano, e per questo si e' offerto e ha offerto le sue tante sofferenze, ed ha saputo spendersi per la cura ed il sollievo dei malati, segno privilegiato della misericordia di Dio, del suo Regno che viene, anzi, che e' gia' nel mondo, della vittoria dellÂ'amore e della vita sul peccato e sulla morte". "Guidare le anime e alleviare la sofferenza: cosi' si puo' riassumere la missione di san Pio da Pietrelcina", ha poi aggiunto il Papa teologo citando Paolo VI, per il quale il cappuccino con le stimmate "era un uomo di preghiera e di sofferenza". "Padre Pio - ha scandito Ratzinger - conserve' i propri doni naturali, e anche il proprio temperamento, ma offri' ogni cosa a Dio, che ha potuto servirsene liberamente per prolungare l'opera di Cristo: annunciare il Vangelo, rimettere i peccati e guarire i malati nel corpo e nello spirito".
© San Pietro e dintorni di Marco Tosatti - La Stampa
San Pio, il Papa e il Diavolo
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