Rovereto 6 aprile 2011 - Molta gente, autorità cittadine, esponenti del mondo accademico. Apertura ufficiale questo poemriggio a Rovereto del Centro di Studi e Ricerche "Antonio Rosmini" dedicato alla figura del filosofo e religioso. Il Centro era atteso da anni. Lo sforzo tra il Dipartimento di Filosofia, Storia e Beni culturali dell'università di Trento, Comune di Rovereto, Padri Rosminiani, Accademia degli Agiati e Biblioteca Rosminiana ha concretizzato il progetto.
Alla cerimonia hanno preso parte il direttore del Centro, Michele Nicoletti, il direttore del Dipartimento di Filosofia, Andrea Giorgi, l'arcivescovo di Trento, Luigi Bressan, i padri Rosminiani e per il Comune di Rovereto il sindaco Andrea Miorandi.
Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale, ha tenuto una lectio magistralis in linea con le iniziative promosse in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Proprio all'Unità d'Italia lo stesso Antonio Rosmini, da giovane, dedicò un'intensa preghiera dal pulpito della Chiesa di San Marco a Rovereto e nel 1848 pubblicò un progetto di costituzione.
L'apertura del Centro, formalmente istituito nell'ambito del Dipartimento di Filosofia, Storia e Beni culturali dell'Università di Trento, rafforza anche la presenza dell'Ateneo nella Città della Quercia.
La vocazione stessa di questo nuovo Centro rispecchia l'impegno a mantenere vivo il dialogo tra le varie istituzioni territoriali che ne hanno permesso l'istituzione, con l'obiettivo di ampliare il dibattito coinvolgendo una rete di centri di ricerca, università ed enti culturali a livello nazionale e internazionale.
Focus delle attività sarà naturalmente la promozione della ricerca scientifica sul pensiero e sull'opera di Antonio Rosmini, con un sostegno particolare ai giovani studiosi che avranno la possibilità di perfezionarsi e di confrontarsi con la preziosa eredità del pensiero rosminiano anche nell'ambito delle loro attività di studio dedicate a temi di attualità, cultura e interesse generale.
La collaborazione con il Comune di Rovereto, l'Accademia degli Agiati e la Biblioteca Rosminiana permetterà inoltre la realizzazione di progetti di animazione culturale sul territorio e aiuterà a consolidare il rapporto con le istituzioni scolastiche attraverso la conoscenza della figura di Rosmini e dei luoghi rosminiani, di cui il Trentino è ricco.
L'istituzione del Centro, proprio nella Casa natale del filosofo, garantirà un impegno anche sul versante della valorizzazione dell'inestimabile patrimonio storico, artistico, librario e archivistico, che essa custodisce.
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