Il sacerdote siriano ha trascorso cinque mesi nelle mani dell’Isis, in Siria, e invita a “non giudicare” la scelta di convertirsi della cooperante italiana. La donna per 18 mesi nelle mani di al-Shabaab, in Somalia. In queste situazioni “anche un giorno in più fa una enorme differenza”. Alle minacce, violenze e tentativi di conversione egli ha opposto “un sorriso; la preghiera terreno comune”.
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Catholic Redirect News: P. Jacques Mourad, rapito dai jihadisti: Silvia Romano una ‘sorella, la abbraccio nella fede’
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