Vatican news, nella firma di Andrea Tornielli, ripesca un prezioso documento di San Paolo VI, la "Octogesima adveniens". Qui l'articolo su Vatican News.
Peccato che l'articolo faccia un lavoro egregio solo a metà non citando dal prezioso documento del papa santo quanto segue:
"Parimenti, in molti paesi, è oggetto di ricerche e talvolta di vive rivendicazioni uno statuto della donna che faccia cessare una discriminazione effettiva e stabilisca dei rapporti di uguaglianza nei diritti e il rispetto della sua dignità. Non parliamo di quella falsa uguaglianza che negherebbe le distinzioni poste dal Creatore, e che sarebbe in contraddizione con la funzione specifica, così fondamentale, della donna tanto al centro del focolare come in seno alla società." (Octogesima adveniens, 13)
Dimenticanza? Politicamente corretto filtrante?
Eppure, magari con un linguaggio rinnovato, quanto affermato dal santo papa è tutt'ora profetico e andrebbe semplicemente riproposto senza manipolazioni editoriali e comunicative, proprio per evitare le derive maltusiane, in parte citate nell'articolo, di cui proprio parla il papa santo:
"È inquietante constatare in questo campo una specie di fatalismo, che s'impadronisce persino dei responsabili. Tale sentimento conduce talvolta a soluzioni maltusiane, esaltate da un'attiva propaganda a favore della contraccezione e dell'aborto. In simile critica situazione, occorre invece affermare che la famiglia, senza la quale nessuna società può sussistere, ha diritto a un'assistenza che le assicuri le condizioni di un sano sviluppo." (Octogesima adveniens, 18)
Caro Andrea Tornielli non era il caso di riportare integralmente il pensiero del papa santo sulla donna in Octogesima Adveniens, così profetico e così legato strettamente alla famiglia e a politiche familiari?
C'è il rischio che, involontariamente, si neghi all'attenzione dei lettori alcuni aspetti antropologici tutt'ora attuali e si rischi, per omissione, di dare sponda nel "dare la propria adesione a sistemi ideologici che si oppongono radicalmente o su punti sostanziali alla sua fede e alla sua concezione dell’uomo". (Octogesima adveniens, 26)
Fraternamente,
la Redazione de ilcattolico.it