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utero in affittoCon l’intemperanza tipica di chi si trova davanti il proprio costrutto ideologico smontato l’Onorevole Zan apostrofa il Senatore Pillon come “mascalzone”, si veda il video.

Ora, a noi, non interessa né sostenere l’uno né sostenere l’altro esponente partitico ma semplicemente rilevare che ci sono situazioni ben più alte delle simpatie o antipatie verso l’uno o l’altro politico.
Ci sono questioni che meritano la massima attenzione, etica e ragionevole, ed interessano i partiti trasversalmente.

Per certo altrettanto grave è quanto detto dalla conduttrice quando chiede: “Senatore Pillon faccia una cosa con me, non diciamo parole esagerate, […] non possiamo chiamare quei bambini “acquisti”, la prego, è proprio rispetto umano”. Questo la dice lunga di quanto il politicamente corretto sostenga l’ideologia dell’utero in affitto e di quanto il politicamente corretto possa obnubilare il ben ragionare e deformare ogni ragionamento realmente politico, cioè per il Bene della Polis.

Ma se proprio vogliamo usare il termine “mascalzone” lo dobbiamo usare diversamente.

Mascalzone è chi trasforma il desiderio, magari umano e sano desiderio, in un diritto.

Mascalzone è chi stravolge i fondamenta della Carta Costituzionale per veicolare l’ideologia dell’ombelico, il narcisismo del soggetto tutto curvo su di sé e sulle sue voglie.

Mascalzone e interiormente deformato è colui che, vivendo di bugie, dice all’altro che è mascalzone (?) perché afferma la realtà dell’utero in affitto.

Mascalzone è colui che inventa numeri iperbolici diffondendo un falso in atto pubblico, solo per creare  in maniera roboante una falsa attenzione.

Mascalzone è colui che sostiene la pratica dell’utero in affitto, non vedendo come essa lede oggettivamente due persone, la donna e il bambino oltre che ledere gravemente chi attua tale scelta e tutto il Bene Comune.

Mascalzone e stolto è colui o coloro che accettano tale pratica anche se fosse senza transizione di denaro non vedendone la gravità del ledere le fondamenta del Bene Comune, la Persona.

Mascalzone è il comportamento di quella coppia che ricorre alla pratica dell’Utero in affitto.

Mascalzone è chi stravolge il dato teologico della cristianità per asservirlo alle sue voglie disordinate; è già successo durante il referendum della legge 40 e nella storia, ogni tanto emerge la presenza dei “deformatori” per professione e convenienza.

Mascalzone è, chiunque, di qualunque orientamento partitico, usa i soldi degli italiani senza disciplina ed onore (art. 54 della Costituzione) occupando un posto senza avere a cuore il Bene Comune e, soprattutto, ed è ben più grave, anzi gravissimo, senza aver chiara la nozione di Bene Comune.

Mascalzone è chi chiama l’utero in affitto “gestazione per altri” rivestendo di buonismo la cosificazione dell’essere umano, di una Persona e di più Persone.

Mascalzone è il comportamento di quella nazione che asseconda questa pratica disumana chiamandola “progresso” e lo ratifica per legge.

Mascalzone e provinciale (provincialissimo) è colui che usa i comportamenti mascalzoni delle nazioni per sostenere che se lo fanno loro noi non possiamo essere così retrogradi da non farlo. Alla base di questo ragionare c'è una deformazione del concetto autentico della democrazia e del sistema democratico. Non è un numero o la scelta di una nazione che pone le basi per un comportamento etico o di Bene Comune, ma è l'etica che svela ed illumina la democrazia e la accresce. Altrimenti non c'è alcun comportamento democratico e nessun Bene di una nazione ma semplicemente un delirio collettivo che ingolfa l'essere umano.

Mascalzone è chi asserisce che non utilizzare la pratica dell’utero in affitto in situazione estreme è da “stato etico”. Qui, chi lo afferma, non è solo mascalzone ma ladro di ragione, perché denigrare un’etica a fondamento delle leggi significa ammettere comunque un’etica. È il cortocircuito dei veicolatori di propaganda dell’io ipertrofico; prima viene quello che "io sento e decido" e poi il "Bene Comune". Costoro non troveranno mai l'equilibrio delicatissimo, che c'è ed esiste, tra Bene Comune e Bene individuale e sono una vera e propria piaga al Bene comune.

Mascalzone è chi sostenendo immoralmente il “do ut des” trova legittima la pratica dell’utero in affitto; qui siamo davanti ad altri deliri dell’io ipertrofico che non dovrebbe neanche avere un microfono in mano tanto è selvaggio il suo parlare e asservito alla morale utilitaria della transizione più che al Bene che illumina comunque ogni scelta, perché la scelta sia un bene nel Bene.

Mascalzone, in definitiva, è chi asseconda e predispone la tratta dell’umano.


Paolo Cilia