La squallida e ormai nota vicenda del sito della vergogna, con 800 mila utenti (stiamo parlando di quasi un milione di persone!) e 10 milioni di messaggi scritti, ora chiuso, era attivo da ben vent’anni. Aperto nel 2005, ha operato per tutto questo tempo insieme ad altre realtà virtuali dello stesso tenore. Ma questa amarissima storia è solo la punta di un iceberg. Quel sito ha solamente scoperchiato un vaso di Pandora che raccoglie altre realtà virtuali pornografiche, aggressive e degenerate, coinvolgendo, dietro gli schermi digitali, un numero spropositato di uomini, giovani e non; infatti, sono sempre di più le donne di tutte le età, comuni (fidanzate, mogli, compagne) oppure appartenenti al mondo della politica o dello spettacolo, che scoprono le proprie foto, sia private che pubbliche, sia autentiche che modificate, oppure ottenute con l’intelligenza artificiale, all’interno di blog e siti internet pornografici, senza il loro consenso.
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