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bimbo-dirige-bimbiMADRID, 17. Cosa sarebbe il mondo — quello dei giovani in particolare — senza la musica? Sicuramente una realtà cupa, in bianco e nero, penalizzata nelle emozioni. Un’esistenza senza ritmo, ripiegata su se stessa come quella di chi, e sono sempre più, si confronta con l’umiliazione di non trovare un posto di lavoro. È partendo da questa immagine — il lavoro come “canzone” della vita — che la Caritas spagnola, in collaborazione con la Croce rossa e la Fondazione segretariato gitano, ha dato vita a una nuova iniziativa indirizzata a contrastare soprattutto il fenomeno della disoccupazione giovanile, che in Spagna, come è noto, supera addirittura il 50 per cento. «Vuoi scrivere il testo del tuo futuro?» è il titolo della campagna, che si ricollega, appunto, all’idea della musica. Ai giovani tocca scrivere le parole della canzone, mentre la stesura del pentagramma è il compito affidato agli imprenditori.
Si tratta, infatti, di una iniziativa con la quale queste tre organizzazioni umanitarie vogliono raggiungere un duplice obiettivo: far conoscere il lavoro portato avanti per promuovere l’inserimento lavorativo dei giovani in situazione di difficoltà sociale e, contemporaneamente, richiamare l’attenzione, specialmente delle imprese, sulla necessità di collaborare in questo tipo di iniziative. Tra i fattori che contribuiscono a incrementare la disoccupazione, viene rilevato, c’è spesso, infatti, anche la scarsa conoscenza del mercato del lavoro e dei meccanismi per la ricerca di un impiego. Di qui l’invito rivolto ai giovani e che è anche lo slogan che accompagna l’iniziativa: «Puoi scrivere la canzone della tua vita». Il fulcro della campagna, che è cofinanziata dal Fondo sociale europeo e dal ministero del Lavoro e della sicurezza sociale, ruota intorno a dei video musicali in cui sono protagonisti alcuni dei giovani che prendono parte ai progetti di Caritas, Croce rossa e Fondazione segretariato gitano. Questi video, che saranno diffusi in modo massiccio sino alla fine del 2014, sono disponibili, insieme con il resto del materiale di sensibilizzazione nel sito internet www.ponemoslamusica.org. L’impegno per l’inserimento lavorativo dei giovani in situazione di difficoltà sociale è uno degli obiettivi prioritari della Caritas iberica. Durante il 2013, quasi cinquantamila giovani con meno di 29 anni hanno partecipato ai programmi sviluppati per favorire l’integrazione socio-lavorativa. Di questi — secondo i dati diffusi recentemente — 5.170 sono riusciti ad accedere al mercato del lavoro e altri 15.489 sono riusciti a migliorare la loro formazione lavorativa e i loro livelli di impiegabilità. Inoltre, con il sostegno dei programmi di impiego dei tre enti su menzionati, è stato possibile creare nell’ultimo anno una ventina di imprese e progetti di autoimpiego. La collaborazione di Caritas, Croce rossa e Fondazione segretariato gitano nella realizzazione di questa iniziativa di sensibilizzazione sul lavoro giovanile si inscrive nella grande esperienza di lavoro congiunto che le tre organizzazioni portano avanti ormai dal 2000 come controparti in Spagna del programma operativo di lotta contro la discriminazione, finanziato dal Fondo sociale europeo attraverso il ministero del Lavoro e della sicurezza sociale. Questo Fondo è lo strumento dell’Unione europea destinato ad appoggiare le politiche degli Stati membri nel perseguimento degli obiettivi di inclusione sociale, del contrasto alla discriminazione, della promozione dell’uguaglianza tra donne e uomini, dell’educazione e formazione, con speciale attenzione al miglior accesso al lavoro delle persone meno favorite.

© Osservatore Romano - 18 ottobre 2014