Amo i santi perché la loro
frequentazione mi rende ottimista. Quando li incontro, nella memoria
della Chiesa o nella vita quotidiana, mi sento portato altrove dal
soffio tonificante dello Spirito, lungi dai lamenti catastrofici sul
nostro tempo, al di sopra dell'amarezza desolante e dalla sfiducia nel
futuro.
Essi soffrono per il male, ma sanno che il bene è più forte. Non si
lamentano. Pregano e agiscono. Prima di denunciare gli altri, fanno i
conti con se stessi, mettendo ordine in casa propria.
Amo i santi perché hanno fatto e fanno bella la Chiesa.
Quando sento, anche in questi giorni, voci di sfiducia nei suoi
confronti, mi onoro di presentarli, con una punta di orgoglio
familiare, come i risultati più riusciti delle sue fatiche, i fiori più
profumati del suo campo, la sua gloria, sempre vivi e nuovi anche negli
inverni più gelidi.
Amo i santi perché in ciascuno di loro riconosco un tratto del volto di Cristo.
E, contemplando la loro straordinaria varietà, mi viene da pensare
che la storia abbia per scopo segreto quello di comporre, epoca dopo
epoca, il disegno dell'incomparabile volto del mio Signore, proprio
attraverso le loro sempre nuove fattezze: in uno il suo volto
sofferente, nell'altro il volto rasserenante, in quello il volto
misericordioso, nell'altro il volto operoso.
Sempre un volto con lo sguardo verso l'alto, per meglio servire chi sta accanto.
Amo i santi feriali, quelli che crescono silenziosamente nelle
persone che corrono dalla mattina alla sera per onorare il loro
compito, e talvolta non sanno di alimentarli dentro di sé, tanto sono
umili e generose.
Esse sorridono là dove altri imprecano, sono fedeli là dove
altri desistono, perdonano là dove altri covano vendetta, "lieti nella
speranza, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera" (Romani, 12, 12).
Amo i santi perché son partiti da mediocri come me, ma guardando
Te, o mio Signore, si sono staccati da se stessi, si sono messi a
disposizione del tuo Spirito e in tal modo sono stati inventivi,
contribuendo a risolvere problemi di annuncio, di servizio, di dialogo,
di convivenza, di rinnovamento.
Non mi stancherò mai di amare i santi perché spero sempre che mi
diano una mano per camminare libero come loro lungo la loro via, che è
la tua.
Perché lì, sulla tua e loro strada, Tu possa trovami quando mi comanderai di venire a te, a lodarti per sempre assieme a loro.
I santi fanno bella la Chiesa
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