Al convegno sono stati invitati a partecipare giornalisti, studiosi e politici di vari Paesi, fra cui rappresentanti della Commissione Europea, Direzione Generale Sviluppo, Affari Sociali e Pari Opportunità, del Ministero della Gioventù, dell'ISTAT, dei governi francese e svedese, il Presidente del Forum delle Famiglie, docenti universitari.
La nuova questione sociale di oggi è La Famiglia, il nostro paese non avrà futuro senza adeguate politiche familiari. Oggi molti nuclei familiari vivono sotto la soglia di povertà e, malgrado i proclami, nulla viene fatto per sostenere la famiglia e i loro figli che garantiscono il futuro del Paese. Ormai da parecchi anni siamo il paese con un alto tasso di DENATALITA' perché i figli costano troppo e manca una politica di conciliazione tra lavoro e famiglia. Economisti, sociologi e psicologi di tutta Europa ci mettono in guardia dai pericoli derivanti da questo triste fenomeno e ci avvertono che il traguardo da raggiungere perché la popolazione del Vecchio Continente non si estingua nel giro di qualche decennio è quello di avere almeno due figli per coppia. Soltanto Francia e Svezia sono vicini a questo risultato mentre l'Italia è il fanalino di coda intorno all'1,4 (ultimo dato Istat) praticamente un primogenito per famiglia con una media europea dell'1,5. Eppure il desiderio di avere figli nel nostro paese ancora esiste ed è grande; secondo l'ISTAT i figli desiderati sono 2,2, media che al sud arriva fino al 2,4. Quali sono allora i motivi che impediscono alle famiglie italiane di realizzare la loro aspirazione? Ad occuparsi della questione del problema sulla Denatalità è stato Piero Angela con il suo saggio "Perché dobbiamo fare più figli(?)" secondo il quale è proprio il crollo delle nascite, che rischia di mettere in seria crisi il nostro paese e più in genere l'Occidente soprattutto se messo in relazione con un costante (per quanto benvenuto) innalzamento dell'età media dei decessi e un conseguente invecchiamento della popolazione. Il rapporto tra popolazione attiva e passiva diventa allora una delle questioni determinanti per lo sviluppo del nostro paese, da inserire nel quadro del boom demografico dei paesi emergenti e dell'alta natalità delle famiglie extracomunitarie immigrate in Italia.
Carlo Infanti, Presidente dell' associazione "La Casa del Mago Zurlì - Onlus" il 20 di Gennaio 2010 lancia la campagna in tutta Italia del Progetto "L'anno della Cicogna". A dar vita al progetto, un personaggio pubblico sempre attento del sociale e soprattutto dell'infanzia: CINO TORTORELLA. Il progetto "L'anno della Cicogna" intende sensibilizzare l'opinione pubblica, il mondo politico ed economico e gli altri attori della comunicazione sul problema della denatalità. Il progetto già partito dal comune di Bari e' sta prendendo piede in vari amministrazioni.
Il requisito operativo del progetto " L'anno della Cicogna" è quadruplice:
- Sensibilizzare la famiglia sul valore dei figli del nuovo millennio, ovvero i figli sono una risorsa e non un ostacolo alla crescita personale e professionale;
- Incrementare la sensibilità e l'attenzione generali sul tema anche nei confronti del mondo economico;
- Stimolare le istituzioni ed i singoli amministratori, a trovare nuove risorse atte a tutelare le famiglie che decidono di fare più figli;
- Attivare osservatori che analizzando le singole realtà Comunali,Provinciali, Regionali, e Nazionali possano indirizzare gli amministratori e formulare proposte ad hoc per ogni singola realtà.
Per questo Il Presidente dell' Associazione "La Casa del Mago Zurli onlus" Carlo Infanti ha iniziato una campagna di sensibilizzazione nei vari comuni che intendono aderire all'iniziativa. Inoltre sarà presentato dall'associazione il 20 gennaio 2010 presso LA CAMERA DEI DEPUTATI - Sala delle Colonne - Roma, via Poli,19 il dossier sulla denatalità che sarà il documento iniziale di una tavola rotonda con le istituzioni.
Sergio Protopapa
Portavoce e responsabile relazioni con la stampa della Casa del Mago Zurlì
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