È morto il 24 aprile a 92 anni il sociologo Tommaso Sorgi, focolarino, sposato e padre di quattro figli, nonché deputato democristiano dal 1953 al 1972. Nato a Campli (Teramo) nel 1921 in una famiglia artigiana e laureatosi in lettere, ha insegnato sociologia presso le facoltà di giurisprudenza e di scienze politiche dell’università abruzzese (1966-1990) e storia dei movimenti sociali cristiani presso l’Istituto internazionale di Loppiano. Dal 1972 diventa collaboratore di Chiara Lubich e qualche tempo dopo, nel 1986, si trasferisce con la famiglia ai Castelli Romani per assumere la direzione del Centro studi per la conservazione e la diffusione del patrimonio di scritti di Igino Giordani. Con i rappresentanti del Movimento nei cinque continenti, Sorgi ha elaborato la proposta di un triplice patto morale, programmatico e partecipativo per nuove forme di partecipazione politica e un Appello per l’unità dei popoli, presentato all’Onu nel 1987.
© Osservatore Romano - 28 aprile 2018