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Comunità internazionale mobilitata per fermare il conflitto scoppiato da giorni tra Israele e Striscia di Gaza. Da parte palestinese ancora un lancio di razzi sul territorio ebraico in stato d’emergenza e dura risposta dell’aviazione israeliana. Oltre 70 le vittime e decine i feriti. Tra essi almeno 15 bambini. Il conflitto sta condizionando la vita dei minori. Chiesta una nuova riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.
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In collegamento video dal Myanmar, la religiosa che ha implorato in strada i militari di non usare violenza contro i manifestanti, racconta cosa l’ha spinta a questo gesto. Ringraziando il Papa per aver accolto la richiesta di presiedere alla Messa di domenica, esprime il desiderio che le parole di Francesco siano rivolte ai capi di governo perché nel paese asiatico arrivi la democrazia.
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Da Gerusalemme, la testimonianza del patriarca latino Pierbattista Pizzaballa: "assistiamo ad una violenza cieca e mai vista prima, siamo quasi sull'orlo di una guerra civile". L'indice del patriarca puntato contro "la politica di disprezzo portata avanti dalle formazioni estremiste di destra. Il disprezzo è sempre l'anticamera della violenza”. Famiglie cristiane aggredite. Urgente "ricucire gli strappi nelle comunità miste" delle città un tempo luogo di convivenza.
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Il Papa firma la prefazione al libro “Come sale e lievito - Appunti per una teologia della Vita Consacrata della Chiesa”, edito dalla LEV e in uscita domani. Un aiuto per “approfondire il mistero della Santa Madre Chiesa gerarchica”: sacerdoti, religiosi e laici vivano "come fratelli".
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104 anni fa la Madonna apparve per la prima volta ai tre pastorelli. Profondo il legame dei Papi con questo luogo in cui si sono recati milioni di pellegrini.
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Gli alleati lungo la strada per l’immunità di gregge non sono mai troppi, e da qualche tempo la lotta al coronavirus si è spostata anche sul piano religioso. Parola di Presidente.
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FromWeb: Un grido di pace sotto le bombe

«Non c’è elettricità e mentre parliamo sento il frastuono dei razzi che partono e delle bombe che cadono. Di solito è la notte il momento più intenso delle schermaglie, che normalmente di giorno si placano. Ma in questo tragico frangente purtroppo non è così; non c’è tregua. È un vero disastro, si contano morti, tra i quali donne, bambini e disabili, e si soccorrono i feriti». Dalla Striscia di Gaza, padre Gabriel Romanelli risponde al telefono ma tiene costantemente l’altro orecchio teso verso l’esterno. Il fischio delle sirene si percepisce neanche troppo distante, ma dalla sua voce non trapelano agitazione né paura per quanto sta accadendo. Il parroco della Sacra Famiglia, che si trova nel popolare quartiere di al-Zaytun, però non nasconde nemmeno la propria preoccupazione per l’escalation militare che potrebbe portare a un nuovo conflitto tra palestinesi e israeliani. 
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Quarant’anni fa in Piazza San Pietro, Benedetto Nardacci, storica voce di Radio Vaticana, sta seguendo in diretta l’udienza generale quando la pistola di Ali Agca trasforma in dramma la festa di Giovanni Paolo II con la gente. Nella storia dell’emittente papale resta, nonostante lo shock, l’eccezionale lucidità del suo resoconto, che riproponiamo nei passaggi salienti in un video fotografico.
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Il 13 maggio del 1981 è Leonardo Porzia l’infermiere che materialmente abbraccia Giovanni Paolo II per metterlo sulla lettiga subito dopo l'attentato in Piazza San Pietro. Riproponiamo la sua testimonianza in un'intervista rilasciata alla Radio Vaticana il 23 aprile del 2014, tre giorni prima della canonizzazione del Papa polacco.
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Esce nel nostro Paese la traduzione italiana del primo volume del suo “Diario di prigionia”
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Il sacerdote, parroco della chiesa della Sacra Famiglia a Gaza City, testimonia la situazione dopo due giorni di bombardamenti. Almeno 53 morti tra cui dieci bambini. "I piccoli non sono di nessuna fazione politica, sono bambini".
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Da Gerusalemme la tensione si è estesa anche ad altre zone della Terra Santa, soprattutto nella Striscia di Gaza da dove partono e dove arrivano razzi, missili e bombe. Decine le vittime. La testimonianza del parroco cattolico.
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«I cristiani e i musulmani, uniti in spirito di fratellanza, mostrino ancor di più la loro solidarietà con l’umanità così duramente colpita» e «rivolgano le loro preghiere a Dio onnipotente e misericordioso affinché estenda la sua protezione su ogni essere umano» in «questi momenti difficili». È quanto auspicato dal cardinale Miguel Ángel Ayuso Guixot, intervenuto nel pomeriggio di martedì 11 maggio a una tavola rotonda organizzata dall’ambasciata del Senegal presso la Santa Sede e dalla Comunità di Sant’Egidio, in occasione della fine del mese di Ramadan.
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FromWeb: Gioia crocifissa

«Tutto è compiuto»: sono queste le ultime parole pronunciate da Gesù prima di consegnare lo Spirito e che san Giovanni riferisce nel quarto Vangelo.
 
(Stefania Falasca - Avvenire) Un ministero ad hoc, quanto mai indispensabile. Antico come la Chiesa e fondamentale esercizio della sua missione evangelizzatrice, il ministero del catechista che affonda le sue radici nel Vangelo è oggi più essenziale e urgente che mai. Ed è proprio da questa urgenza per l’evangelizzazione nel mondo contemporaneo in una cultura globalizzata che muove la Lettera apostolica, in forma di Motu proprio Antiquum ministerium, con la quale papa Francesco ha voluto finalmente istituire il ministero del catechista. «Da svolgersi in forma secolare e senza cadere nella clericalizzazione» comanda, perché, come spiega, «è necessario riconoscere la presenza di laici e laiche che in forza del loro Battesimo si sentono chiamati a collaborare nel servizio della catechesi, senza nulla togliere alla missione del vescovo di essere il primo catechista nella sua diocesi insieme al presbiterio che con li condivide la stessa cura pastorale, e alla responsabilità peculiare dei genitori riguardo la formazione cristiana dei loro figli».
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