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Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico
Cristo luce del mondo abbraccio di paceVisto che stamattina sono sveglio da parecchio prima dell’alba, vorrei approfittare della situazione per dedicare qualche minuto – prima di mettermi a lavorare su quanto oggi mi compete – a ricordare un dato che mi pare essere sfuggito a molti (giacché nessuno lo cita), nel parapiglia talvolta isterico inerente al Sinodo sull’Amazzonia1: per quanto riguarda i famosi “viri probati”, ciò che pare molti temano Francesco possa permettere in Amazzonia Benedetto XVI lo istituí per l’Europa. Dieci anni fa.
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A commento del testo di Giovanni Marcotullio rilanciamo il commento di Paul Freeman:

"Anzitutto sono grato alla Provvidenza e a te per questo contributo che hai trovato modo e tempo di fare. Principio dei vasi comunicanti e completante di cui essere grati.
In secondo luogo alla riflessione occorre aggiungere, a mio parere, alcune visioni ed accenti:

1 - Il consiglio evangelico della Castità in tutte le sue accezioni e le sue positività e nel suo essere dono battesimale;

2 - CCC al n° 1534 “l'Ordine e il Matrimonio, sono ordinati alla salvezza altrui. Se contribuiscono anche alla salvezza personale, questo avviene attraverso il servizio degli altri. Essi conferiscono una missione particolare nella Chiesa e servono all'edificazione del popolo di Dio.”;

3 - la "sanationes" mostra tre aspetti importanti:
A - il celibato è legato strettamente al sacerdozio e la traditio ha un suo perché nel carattere ed è legato a mio avviso proprio ad Ef. 5 grande virata dogmatica di Paolo sul matrimonio. C'è dunque una componente di coniugalità simbolica e quindi legata al carattere che il celibato sostiene e che è irrinunciabile se vediamo il "modo di essere" (prima che il modo di fare) di Cristo-Sacerdote-Vergine. L'affermazione fatta "il celibato non è un dogma di fede", seppur contestualizzata (e proprio perché contestualizzata->la distinzione tra contesto protetto e semi-protetto e pubblico ci deve sempre aiutare tutti!) non è affermazione felice perché depaupera un'essenza.
Cioè impoverisce un'azione pneumatica e teandrica e non colloca correttamente le eccezioni che non aprono spiragli dissolutori e deformazioni ma ri-confermano il legame del celibato con il sacerdozio.
B - facciamo bene a parlare di "sposati preti" (accezione corretta al sacerdozio uxorato) ma non vi è incompatibilità assoluta tra matrimonio e sacerdozio. Lo dimostrano non solo le traditio, correttamente svolte dalle chiese che uno rimane nel ruolo che ha quando è chiamato ma anche in due eccezioni:
* le sanazioni operate da Papa Benedetto XVI e le dispense sacerdotali che il Papa dona (non è un diritto) a chierici che (per gravi motivi) smettono di esercitare il sacerdozio e si sposano ma lo rimangono in carattere e nelle eccezioni previste dalla teologia che informa il codice.
Anche qui eccezioni che rimangono a ricordare l'azione pneumatica, seppur non dogmatica, del legame tra celibato e sacerdozio;
C - la Chiesa è veramente più grande di tante nostre piccinerie e ci tiene alla "salvezza delle anime" che sono non solo quelle che il prete incontrerà ma, anche, l'anima del sacerdote e, se coniugato, nelle accezioni previste, persino quelle sanziatorie e medicinali, anche quelle della famiglia che il Signore gli ha donato.
"

-> VD anche

Il Celibato è un dono per la Chiesa e per chi lo accoglie.