".. qui contra spem in spe credidit.."Rm. 4,18
Contra Avaritiam
L’espropriazione per Cristo
rende nullo il valore della perdita davanti alla conoscenza di Lui.
E di cosa espropriarci?
Del nostro Isacco.
Qualunque sia il suo nome e la sua coordinata.
Perché solo creando un vuoto drammatico Dio può catturare il tuo cuore.
"Un abisso chiama l'abisso, al fragore delle tue cascate" (Sl. 42,8).
E tu tremi oltre ogni tremore
perché ogni tuo appiglio si scioglie.
Ecco perché la resa di ogni dono e di ogni carisma
è il più grande dono
perché riconosce la fonte perenne che è Dio.
E non vuole nulla che non sia Lui.
E tutto reputa una perdita, anche l’affetto e il legame più alto,
anche la tua personalissima croce,
che diventa così gradino, non distrazione.
Senza appigli, senza consolazioni,
senza sicurezze,
senza esito certo,
se non Dio solo.
Luogo della rinascita e dell’ampio sguardo,
non luogo dell’ombelico guardato con avarizia.
Luogo dello slancio sostenuto
dalla Speranza contro ogni speranza.
Non per super uomini o super donne,
niente trucchi e maschere,
ma dono battesimale
per uomini umili e resi
alla sconfinata personale fiducia che Cristo effonde su di te.
PiEffe