di P. Pietro Messa, ofm
In tale indicazione la Pontificia Università Antonianum trova una ulteriore conferma dell'importanza e validità della proposta formativa in atto da diversi anni di una ecologia integrale, come ha spiegato p. Giuseppe Buffon in un intervento tenutosi ad Assisi sabato 23 febbraio 2019. Decano della Facoltà di Teologia della Pontificia Università Antonianum, ha ricordato che Francesco d'Assisi, modello di ecologia integrale, indica anche la via dell’interdisciplinarietà, necessaria per dare soluzione alla crisi ecologica, che si presenta complessa e planetaria. L’inclusività di questo santo, amato dagli stessi non credenti, attrae anche l’interesse di molti movimenti ecologisti, a cominciare dal loro patrocinatore principale, Lynn White, che vede in Francesco la via cristiana per uscire da un antropocentrismo deviato. Come rilevano pure G. Pellegrino-M. Di Paola (2018), il suggerimento di White è al centro dell’enciclica papale Laudato si, del 2015, nella quale la tradizionale visione tomista della Scala Naturae viene sostituita dalla visione ecosistemica ed egualitaria di Francesco, che nella storia della Chiesa è stata minoritaria.
Prima ancora che S. Giovanni Paolo II inviti nell'ottobre 1986 ad Assisi i capi delle maggiori religioni a pregare per la pace, la città natale di Francesco diventa luogo di convocazione di scienziati dell’ambiente e responsabili delle religioni, che superando diffidenze reciproche si impegnano a siglare un’alleanza in favore della casa comune: Alliance of Religions and Conservation (ARC). Sono i giorni dal 26 al 29 settembre 1986. Si tratta solo di romanticismo, come direbbe Croce, parlando dei francescanisti? Si tratta dello stesso romanticismo con cui l’economia del profitto apostrofa le iniziative a favore della cura per la casa comune? Lo stesso papa Francesco mette in guardia dal considerare, e l’uno (LS, 11), e l’altro (LS, 54) come “mero romanticismo”! Si tratta di romanticismo oppure di una scienza nuova, come afferma Paul Sabatier e quella corrente di pensiero, che nella poesia e nell’arte riconoscono vie di conoscenza altrettanto valide di quella offerta dalla sola osservazione empirica.
Senza il senso della meraviglia, dello stupore, insegnato da Francesco, afferma papa Francesco, “i nostri atteggiamenti saranno quelli del dominatore, del consumatore o del mero sfruttatore delle risorse naturali, incapace di porre un limite ai suoi interessi immediati”.
L'intervento integrale di Giuseppe Buffon - che recentemente ha pubblicato Francesco l'ospite folle. Il Povero di Assisi e il Sultano. Damietta 1219, Ed. Terra Santa Milano 2019 - si può ascoltare in https://www.assisiofm.it/news-porziuncola-san-damiano-una-coraggiosa-rivoluzione-culturale.html