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Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico
corpus-dominiBOLSENA, 7. «Al centro del cristiane-simo non c’è un’idea, una teoria, ma una persona. Essere cristiani vuole dire imparare a vivere con Dio; esse-re felici di vivere con lui e cercare di essere simili a lui. Per credere dovrebbe bastarci la parola di Gesù, garanzia assoluta. Ma il Signore per aiutare la nostra poca fede e super-ficialità compie miracoli eucaristici: proprio come quello di Bolsena».
Queste le parole sottolineate ieri, domenica 6 gennaio, dal cardinale Ennio Antonelli, presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Fa-miglia, nell’omelia della messa pre-sieduta in occasione della cerimonia di apertura della Porta Santa della basilica di Santa Cristina a Bolsena, che ha inaugurato il Giubileo euca-ristico straordinario concesso da Be-nedetto XVIalla diocesi di Orvieto-Todi, nella ricorrenza quest’anno del 750° anniversario del miracolo euca-ristico di Bolsena e nel 2014 del 750° della bolla papaleTransiturus de hoc mundocon la quale Urbano I V, nel 1264, istituì la festa del Corpus Do-mini che estese a tutta la Chiesa cat-tolica. A Orvieto, la cerimonia di apertura della Porta Santa sarà pre-sieduta nella cattedrale, domenica 13 gennaio, dal cardinale Giovanni Battista Re, prefetto emerito della Congregazione per i Vescovi e presi-dente emerito della Pontificia Com-missione per l’America Latina. Il cardinale Antonelli è stato ac-colto sulla piazza antistante la basi-lica, per l’avvio della cerimonia di apertura della Porta Santa, dal ve-scovo di Orvieto-Todi, monsignor Benedetto Tuzia, dal parroco della basilica, Domenico Marra, dai rap-presentanti delle autorità civili e dalla folta presenza dei fedeli accor-si da vari luoghi. «Si è trattato di un evento molto partecipato — ha dichiarato a «L’Osservatore Roma-no» monsignor Tuzia — caratterizza-to da un coinvolgimento gioioso e spirituale molto bello. Ai numerosi fedeli di Bolsena si sono uniti anche quelli provenienti dalla provincia, dal Lazio e dall’Umbria. Assieme a loro erano presenti anche molti sa-cerdoti di Orvieto e Todi». Al ter-mine della solenne concelebrazione eucaristica, il porporato ha imparti-to la benedizione apostolica con la relativa indulgenza plenaria. «La Porta Santa di Bolsena e quella di Orvieto — si legge in un comunica-to della diocesi di Orvieto-Todi — sono il segno del passaggio salvifico aperto da Gesù Cristo con la sua in-carnazione, morte e resurrezione perché tutti possano vivere da ricon-ciliati con Dio e con il prossimo. E il passare per essa evoca il passaggio che ogni cristiano è chiamato a compiere dal peccato alla grazia». Il Giubileo che unisce le due “cit-tà del pane” si concluderà il 9 no-vembre e il 16 novembre 2014, ri-spettivamente a Bolsena e a Orvie-to, con la chiusura della Porta San-ta. Durante il biennio si svolgeran-no convegni e numerose altre inizia-tive. «Abbiamo colto l’occasione del Giubileo — ha spiegato monsignor Tuzia — anche per dare un segno di solidarietà alla popolazione di Or-vieto che, nello scorso novembre, ha sofferto per i danni provocati dall’alluvione». Tra venerdì 11 e sa-bato 12 gennaio 2013, si terrà il pri-mo dei tre convegni di studio orga-nizzati assieme alla Pontificia Uni-versità Lateranense, che avrà come filo conduttore la carità. Si tratta, ha aggiunto il vescovo di Orvieto-Todi «di incontri che avranno al centro il rapporto tra l’Eucarestia e le tre virtù teologali: fede, speranza e carità». Tra i momenti più signifi-cativi anche l’avvio, dalla prossima primavera, della peregrinatio delle re-liquie nelle nove vicarie della dioce-si. A questa si accompagneranno, una serie di giubilei dedicati tra il 2013 e il 2014: ai giovani, ai catechi-sti, ai sacerdoti. Nel calendario è fra l’altro inclusa (25-28 giugno 2013) la sessantaduesima Settimana naziona-le di aggiornamento pastorale, pro-mossa a Orvieto dal Centro di orientamento pastorale. «Eucarestia e speranza» e «Eucarestia e fede» saranno, invece, i temi di due incon-tri di studio nel novembre 2013 e nel marzo 2014.

© bosservatore Romano - 8 gennaio 2013