Ho avuto l'occasione di partecipare alla cerimonia di consegna dei Diplomi di Master universitari in Cure palliative e Terapia del dolore rilasciati dall'Alma Mater di Bologna e dall'Accademia delle Scienze di Medicina palliativa. Lì si formano annualmente professionisti, per lo più giovani, destinati all'assistenza nei diversi Hospice sorti per iniziativa della Fondazione Isabella Seragnoli. Esiste anche questa Italia. Luoghi nei quali si arriva al capolinea non soli e abbandonati, ma in compagnia delle persone più care ci si prepara al trapasso quasi portando con sé un po' di vita.
In quei luoghi medici, psicologi e soprattutto operatori sanitari compiono quotidianamente il miracolo del cuore.
Con un paradosso che non ha pari, il paradosso dei paradossi, una sorta di pietra di inciampo: prendersi cura dell’homo incurabilis, curare oltre ogni speranza. L’apice della pietas dell’uomo verso l’uomo. Questa a me pare l’umanità immortale. Così il mondo, questo mondo, per i meno fortunati assomiglierà un po’ meno a un inferno.
Ivano Dionigi, Parole che allungano la vita, Raffaello Cortina Editore
