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Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico
lancia00Marco Tosatti - © San Pietro e dintorni - www.lastanpa.it - 4 gennaio 2013

Il dittatore nazista riteneva che la lancia con cui il legionario romano trafisse Cristo lo avrebbe reso invincibile.Cioè credeva ciecamente alla leggenda, di origine antichissima secondo cui il possessore della lancia di Longino (così la tradizione ha chiamato il legionario) terrebbe nelle sue mani il destino del mondo.
Jesus Hernandez ha scritto un libro estremamente interessante su un aspetto certamente poco conosciuto della personalità di Adolf Hitler, e in particolare del suo interesse, esoterico e superstizioso, per un certo tipo di reliquie. In particolare, l’autore di «Enigmas y misterios de la II Guerra Mundial» racconta che il dittatore nazista riteneva che la lancia con cui il legionario romano trafisse Cristo lo avrebbe reso invincibile.Cioè credeva ciecamente alla leggenda, di origine antichissima secondo cui il possessore della lancia di Longino (così la tradizione ha chiamato il legionario) terrebbe nelle sue mani il destino del mondo. E in particolare, non avrebbe mai perso una battaglia. 

L’intero articolo è su “Vatican Insider”. Dopo l’Anschluss, nel pomeriggio del 14 marzo 1938, racconta Hernandez, Hitler entrava accompagnato da Himmler, il capo delle SS, nel Palazzo Hofburg. “Il Fuhrer si diresse direttamente alla sala dove era custodita la lancia desiderata. Himmler uscì dalla sala, lasciando solo Hitler con la reliquia mistica. Vi restò un’ora, completamente immerso nei suoi pensieri deliranti, alimentati dalla vista della lancia, che era in suo potere. Il suo sogno megalomaniaco si era compiuto”. E secondo alcuni storici, con cui Hernandez non concorda, il suicidio di Hitler nel bunker berlinese sarebbe avvenuto in coincidenza con il ritrovamento da parte degli Alleati della famosa lancia….