“Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.” (Mc. 1, 20)ἀφέντες τὸν πατέρα
La desatellizzazione è fondamentale in ogni cammino cristiano.
È necessaria in ogni cammino vocazionale.
E non è così scontata.
Vuol dire infatti mettersi in viaggio con Cristo e non avere dove posare il capo, ecco perché la desatellizzazione svela la castità.
Vuol dire contare su Cristo, nonostante tutto e nonostante sé stessi.
Nonostante le paure ed i fantasmi. Nonostante i propri limiti caratteriali, educativi, culturali, cognitivi.
Nonostante le difficoltà, di ogni genere e natura.
L'evangelista Matteo sottolinea ancor meglio lo slancio della desatellizzazione. Immediatamente, subito, senza perdere tempo δὲ εὐθέως ἀφέντες τὰ δίκτυα (Mt. 4,20).
Ecco, esiste una temperante intemperanza in coloro che sono innamorati di Cristo.
Cristo, Cristo, Cristo, sopra ogni cosa. Sempre.
Di taglio in taglio, di scarnificazione in scarnificazione.
Un dono da chiedere e da custodire per sé con amorosa tenacia
e come fonte di bene comune:
"Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna." (Mt.19,29)
"Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna." (Mt.19,29)
Avrà in eredità la vita eterna: Non solo per sé ma anche per coloro che ama e ha lasciato per Cristo; ogni rinuncia per Amore è un dono anche per coloro che hai "lasciato".
Ma, ed è fondamentale, ci si desatellizza dal padre e dalle figure genitoriali, e persino dalle amicizie e dagli affetti presenti nel cammino, non per abbandonarle ma per ri-acquistarle alla luce di Cristo ed amarle ancor più di prima, facendo ordine.Ordine, misura, armonia sinfonica di Bene.
Quell’ordine che tutto ri-crea nella creazione continua operata dal Verbo (ἐγένετο, Gv. 1,3).
Non c’è stima più grande, infatti, di coloro che guardano ogni fratello e sorella alla luce di Cristo, per Cristo e in Cristo.
Perché la Dossologia liturgica si riverbera nella vita ed è un dono, uno sguardo, una scelta e un dono condiviso nello stupore disarmato.
PiEffe
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